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venerdì 3 luglio 2015

Calo dei nati in Italia, una escalation continua! Nel 2014 solo 620 nati, nel 2015 ancora meno. Disperso un patrimonio

Nei giorni scorsi è stato lanciato l'allarme anche dal Racing Post che ha pubblicato una piccola inchiesta sui nati in Italia. Dopo la crisi che ha colpito la nostra ippica, si è registrato un decremento delle nascite che già molti di noi conoscevamo. Basti pensare che nel 2010 i nati erano 1558, scesi fino ai 1000 del 2013, mentre è preoccupantissimo il dato del 2014 con solo 620 cavalli registrati al Ministero dell'Agricoltura senza ancora avere i dati del 2015 che potrebbero essere ancora più sanguinosi. Praticamente, è possibile non riesca nemmeno l'asta selezionata dei prossimi anni. Un dato allarmante figlio delle conseguenze che stiamo pagando dal crash del 2008. 
Nel 2014 il numero è in calo del 63% rispetto al 2009. In Inghilterra, per intenderci, il calo è stato del 23% con 4,328 nati, mentre nel 2014 i foal irlandesi sono stati 7,999, in ribasso rispetto ai 10,167 del 2009 ma in crescita nel 2013. Dispiace, insomma, che la patria di Nearco, Ribot, Falbrav, sia ridotta in queste condizioni. Ricordiamo che le corse in un paese si possono correre anche senza allevamento (vedi Hong Kong), ma una dispersione di un patrimonio come quello italiano è delittuoso. Un fiore all'occhiello per tanti anni, ora smantellato completamente. Anche perchè per costruire un sistema solido ci vogliono anni. Ora, invece, molte delle fattrici migliori sono state vendute, alcuni complessi sono oramai stabili all'estero, altri non investono. E questo non è bello. Anche all'estero ora lo sanno.

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