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giovedì 7 dicembre 2017

Inghilterra: Toast Of New York torna a correre dopo 3 anni e vince a Lingfield, con Dettori a bordo. Dubai World Cup?

Toh, chi si rivede. A distanza dall'ultima apparizione in pista datata oltre 1130 giorni, il buon Toast Of New York (Thewayyouare), al quale era stato attribuito un rating altissimo per la stagione 2014 ed uno dei pesanti candidati alla Dubai World Cup dell'anno successivo, è tornato alla vittoria al rientro dopo 3 anni di sosta, illuminando il convegno di Lingfield in una condizionata sui 2000 metri sul sintetico, con in sella Frankie Dettori battendo Petite Jack (Champs Elysees) di una lunghezza, lasciando gli altri come Intern (Rip Van Winkle) e Mr Scaramanga (Sir Percy), tutti cavalli da 102 di OR di media, alle piazze. Nella foto si intuisce tutta l'energia di Toast, prima della gara, quando ha tentato di scodellare in terra il jockey italiano.
Toast, che ormai ha sei anni, era stato ritirato dalle competizioni nel corso del 2015 mentre preparava la campagna di Meydan, da favorito della Dubai World Cup di quell'anno, a causa di un infortunio al tendine. Considerato astro nascente dopo aver perso di un muso da Bayern (Offlee Wild) nella Breeders’ Cup Classic G1 del Novembre 2014, con una performance che gli fece prendere appunto un 124 di Official Rating, divenne in quel momento World’s Best Racehorse tra i Rankings espressi. Da quel giorno non ha più corso, quindi sono passati più di 1130 giorni.
Ma perchè attendere così tanto per un cavallo che si era fatto male? Innanzitutto era stato acquistato dall'Al Shaqab che ne aveva fatto un perno della campagna in vista della Dubai World Cup, e poi perchè in fondo le potenzialità per emergere e far capire che non ci si era sbagliati sul suo conto, erano conseguenze logiche. Nonostante questa premessa ha cominciato a "razzare" in Qatar, ma è tornato ben presto alle scuderie di Lambourn presso il trainer Jamie Osborne in Aprile per una sorprendente ripresa dell'attività. Dettori ha commentato favorevolmente la sua performance spiegando che non ha dovuto usare la frusta e Toast ha usato entrambe le gambe per galoppare, ma che ovviamente per essere un cavallo al massimo al 70% della condizione, è stata una buona presa di contatto. Soddisfatto anche Harry Herbert, racing advisor di Al Shaqab Racing, che ha aggiunto altri dettagli come il ringraziare per la pazienza Jamie Osborne e Jimmy McCarthy, il morning rider. Herbert ha spiegato anche che si tratta di un cavallo intero, che ha coperto 15 fattrici e ne ha lasciate gravide 10 a Doha, ma tutti insieme, vedendo i progressi del cavallo, hanno pensato potesse essere cosa buona riprovarci in corsa. Per ora i passi fatti sono stati tutti giusti, l'obiettivo può essere Meydan ma è stato anche lanciato un piccolo messaggio verso la Pegasus World Cup G1 di fine Gennaio a Gulfstream, di cui parleremo a breve, per il quale andrebbe comprato uno slot. Per ora è presto, bisogna togliere la polvere dagli ingranaggi e capire se Toast è tornato ad essere un vero cavallo da corsa. Da amanti di questo sport, lo speriamo vivamente.

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