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sabato 5 agosto 2017

Approfondimenti: #Enable, un Inbreeding 3x2 che fa impressione! Per concessione dell'ANAC e della SGA del 31 Luglio

È uno dei temi più dibattuti tra i “nerd” dell’allevamento, e allo stesso tempo uno dei più scottanti. L’inbreeding è una sorta di campo minato. Chi è a favore, chi è contro, chi è neutro. Più che una affermazione unica, queste ultime 3 citazioni potrebbero essere anche delle domande da rivolgere ai nostri allevatori che vogliamo coinvolgere in una analisi, cercando un punto di vista diverso, un motivo di discussione, scambio di opinioni, confronto.
Lo spunto ce lo da la cavalla del momento. Enable, allevata Juddmonte, con la duplice vittoria nelle Oaks e la successiva netta affermazione nelle King George, è diventata ufficialmente la prima cavalla a vincere a questo livello di G1 con un inbreeding molto vicino in termini di 3x2 su Sadler’s Wells. Enable è una figlia di Nathaniel (campione che condivide con Frankel un comune debutto e la paternità di Galileo, da Sadler’s Wells appunto) e prodotto della fattrice Concentric, a sua volta figlia di Sadler’s Wells. Ecco, non che l’inbreeding non sia una pratica diffusa, anzi, ma vederne i risultati in termini apprezzabili ci fa meglio capire se sia una cosa giusta o meno giusta. Diciamo che se lo pratica un gruppo potente come Juddmonte, e non è la prima volta se pensiamo a Skimming e Viviana con Nureyev, altri esempi calzanti) abbiamo meno dubbi di prima. Ma non è questo il punto ed è solo una considerazione personale....
È inevitabile, nel progresso e nell’evoluzione del purosangue, che le linee di sangue migliori e più ricercate si inflazionino sempre di più e dunque, le più forti, come quelle da Sadler’s Wells o Danehill, inesorabilmente comincino ad intrecciarsi. Il nick perfetto lo ha trovato proprio Coolmore con Galileo su Danehill, un “cross” che permette una gran varietà di soluzioni in termini di utilizzo nell’allevamento mondiale di linee, con il giusto compromesso tra stamina, duttilità, quid di velocità e forza, e forse proprio l’allacciamento ideale di quel sangue che progressivamente si è avvicinato, derivante dal comun denominatore di Northern Dancer. Di questo "nick" ne abbiamo innumerevoli esempi, oramai.
Frankel ne è un esempio però lampante anche in razza: Campione autentico, molto atteso anche in razza con risultati apprezzabilissimi, che però ad un certo punto forse si sconterà con dei limiti derivanti dal book di fattrici che gli verranno destinate. Forse, però! Madri da Galileo, Sadler’s Wells, o da Danehill saranno difficilmente applicabili ad un “modello” o prototipo di campione già perfetto, o quasi, di suo. Infatti di tutti i prodotti che hanno corso del campionissimo, alcuni di questi incontrano proprio una ripetizione vuoi su Sadler’s Wells o su Danehill stesso, ma tutti o quasi sono a quota “zero” alla casella vittorie. Sono altri incroci quelli che hanno vinto (10 a livello di Gruppo) in questa prima parte di carriera da stallone. Ma forse si tratta solo di una casualità, anche perché bisognerebbe lavorare su dati statistici ancora più elevati ed oggi siamo solo alla sua seconda annata di produzione, peraltro a metà anno.
Ci stiamo girando intorno. Anche perché i documenti sono tantissimi a disposizione per fare una dissertazione corretta, ampia e che non annoi il lettore, bisognerebbe lavorare a 6, 8 mani. Comunque, vuoi o non vuoi l’inbreeding, specialmente in Australia con le linee da Danehill, è una pratica molto diffusa ed ha prodotto vincitori a livello di G1. Si, perché questo è il punto. Gli inbreeding esistono eccome, ma quanti sono realmente vincitori di G1? Uno tra questi è la femmina Guelph (2x3 su Danehill, molto stretto), vincitrice di 5 G1 in Australia. Astaire è un altro esempio in Europa. Vincitore delle Middle Park, è un inbreeding 3x3 su Danehill, è scomparso recentemente. L’altro è ancora un australiano e si chiama Southern Lod, vincitore di G1. Insomma, i casi ci sono e la domanda è questa: è l’inizio di un trend che gli allevatori perseguono, o solo una casualità frutto di esperimento? Su Danehill abbiamo dei dati che lo riguardano: Di 1000 figli che sono stati incrociati con il suo stesso sangue, solo 3 hanno vinto a livello di G1, ma 16 sono diventati stakes winners. Un dato molto debole, che ci fa capire come le percentuali siano molto basse. Ma le statistiche in future potranno salire, quando verranno magari bilanciate da altro.
Tornando in Europa e a Sadler’s Wells, abbiamo contato 57 soggetti prodotti dell’incrocio tra esponenti uguali. E fino ad un paio di anni fa non toccavano nemmeno i 30. Enable è solo il primo esempio di un processo di cambiamento nel mondo del purosangue. Prima di lei abbiamo reperito dei dati a supporto. Il primo stakes winner prodotto dell’incrocio con il gigante di Coolmore è stato nel 2002. Poi nel 2006 è toccato ad Upstage da In The Wings e di una figlia di Ikebana (Sadler’s Wells), vincitrice di una Listed a Morphetville. Il primo G1 vero è stato però di Kamsin nel 2008 con la vittoria nel Derby tedesco. Vincitore Classico ma 4x3 su Sadler’s Wells tramite il padre della mamma di Samum, mentre la mamma era una figlia di Winged Love da In The Wings, dunque da Sadler’s appunto. Di pedigree del genere ed inbreeding simili ne abbiamo trovati 8. Ma così vicino come quello di Enable, mai. Altri esempi: Divisero è un 3x4, Paris Hall che ha vinto le Dewhurst è un 3x3, l’Hongkongese Sir Andrews è un 4x3, la femmina americana Kitten’s Dumplings, la cilena La Porotita e l’argentina Urmeneta sono 3x3.
Insomma, Enable è destinata a fare giurisprudenza. Esempi simili al 3x2 o 2x3 sono presenti in Europa in Gatewood, figlio di Galileo e di una figlia di Sadler’s Wells. Rispetto ad Enable non ha vinto in G1, ma 5 corse Stakes si. In Cile c’è Powerscourt (della famiglia di Frankel, tu guarda un po’), che funziona nell’emisfero sud ed ha prodotto in maniera inbreed Dona Sarita vincitrice di G2 e Soy Bacan piazzato di 4 corse stakes, incluso un terzo nel Derby. Altri sono si 3x2 o 2x3, ma al massimo hanno vinto a livello di Listed.
C’è forse del simbolismo se la prima vincitrice al massimo livello per questo incrocio sia arrivata ad Epsom, anche su di noi che crediamo alle cose terrene. Ma proprio ad Epsom le Classiche per antonomasia come Derby e Oaks, e mettiamoci anche la Coronation Cup, sono state dominate per anni dal fattore Sadler’s Wells. E quest’anno nel Surrey sono passati anche Cliffs Of Moher e Eminent, rispettivamente 2x4 e 3x3, inbreeding sullo stesso capostipite più volte citato. Chissà che non ci diano altri spunti più avanti.
Concludendo, e per non tediare oltremodo il lettore, qual è il punto di vista degli allevatori italiani? Facendo una rapida ricerca abbiamo trovato, negli ultimi 20 vincitori di Derby, solo una ripetizione forte su Saent, un 3x3 su Danehill. Casualità o ricerca? Attendiamo considerazioni.
Gabriele Candi

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