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lunedì 7 ottobre 2019

ParisLongchamp, le prove di contorno: Ecco come sono andati gli altri G1 di giornata a Parigi

Non solo Prix de l'Arc de Triomphe, ma una giornata vissuta intensamente in quel di Parigi all'ippodromo di ParisLongchamp.
Qui sotto continuando a leggere fino in fondo troverai il report di tutte le corse di contorno della giornata, con i giovanissimi tra i protagonisti, le femmine del Prix de l'Opera, gli sprinters dell'Abbaye de Longchamp ed ancora il Prix de la Foret che ha chiuso i cancelli dell'ippodromo al Bois de Boulogne. E così va in archivio anche quest'anno. Qualche giorno di meditazione per far si che questi risultati vengano metabolizzati, e poi si ricomincerà ancora una volta a parlare di obiettivo da inseguire. Come si dice, mancano solo 364 giorni al prossimo Arc de Triomphe. I puledri che oggi avevano 2 anni il prossimo anno potranno tornare qui ad inseguire chissà quale risultato, gli anziani chiederanno alla loro carriera un futuro più roseo. Insomma, è andata anche questa giornata. Sipario. E buona lettura con il report ed i video..

PRIX MARCEL BOUSSAC: Nella prova per le femmine di 2 anni, è emersa l'irlandese Albigna (Zoffany), portacolori Niarchos sellata da Jessica Harrington, che con Shane Foley in sella è andata a riprendere Marieta (Siyouni) negli ultimi 100 metri, con quest'ultima che aveva provato la lunga fuga in avanti. La vincitrice, che aveva deluso nelle Moyglare Stud Stakes G1, si è ripresa la scena rendendo validissima la linea del Curragh, della quale ne sentiremo ancora parlare. Al settimo posto la favorita Savarin (Deep Impact), che non è riuscita ad emergere dal centro del gruppo. IL RISULTATO COMPLETO QUI.
PRIX JEAN LUC LAGARDERE: Un altro Shamardal (Giant's Causeway), un altro Godolphin, un altro imbattuto. Questo in estrema sintesi il racconto del Lagardere G1 vinto dal favorito Victor Ludorum, allenato da Andre Fabre, che ha risolto dopo scatto fulminante per mettere di sasso Alson (Areion), tedesco con in sella Frankie Dettori, ed il chiacchierato Armory (Galileo) che era il favorito in antepost ma la cui quota è progressivamente salita nella mattinata di corsa, forse per scarsa attitudine al terreno pesante. Victor Ludorum è prodotto della fattrice Antiquities (Kaldounevees), sempre in ottica Darley. IL RISULTATO COMPLETO QUI.
PRIX DE L'OPERA: Villa Marina (Le Havre), un pò a sorpresa, ha risolto anticipando le avversarie per portare a casa il tanto atteso G1. Con in sella Oliviero Peslier ha atteso il momento giusto a metà gruppo, per sprintare trascinandosi più da lontano Fleeting (Zoffany) e Watch Me (Olympic Glory) , non arrivate in tempo. Carlos Laffon-Parias ha parlato di una cavalla il cui limite è quello dei 2000 metri. Correrà la Breeders’ Cup G1 e poi entrerà in razza. Deludente Mehdaayih (Frankel), con il terreno mezza gamba, e infortunio grave per Goddess (Camelot), abbattuta.  IL RISULTATO COMPLETO QUI.
ABBAYE DE LONGCHAMP: Come al solito la lotteria degli sprinter va a quello che non ti aspetti, ma che comunque sai avrebbe potuto vincere. È stato il caso di Glass Slippers (Dream Ahead), 3 anni, allenata da Kevin Ryan, imbattuta nelle 3 corse francesi dopo una dignitosa carriera in Inghilterra, come se l'aria oltremanica la rinfrancasse ancora di più. Questa affermazione è la settima consecutiva dei britannici in terra francese, mentre per Kevin Ryan è la seconda dopo quella del 2006 con Desert Lord. Glass aveva vinto anche la prova di preparazione con grande stile. Male il favorito Battaash (Dark Angel), logorato dall'arrivo il giorno prima della corsa sul posto e non il giorno stesso come è consuetudine di un cavallo speciale a cui piace vedere il mondo in un modo tutto particolare. Ottavo Sestilio Jet (French Fifteen). IL RISULTATO COMPLETO QUI.
PRIX DE LA FORET: Giorno speciale per gli homebred, non ha fatto difetto la vittoria di One Master (Fastnet Rock), allevata e di proprietà della Lael Stable, che ha vinto ancora una volta in questa corsa dopo i piazzamenti nelle Queen Anne Stakes G1 e nelle Falmouth Stakes G1, ma evidentemente in una situazione anche ambientale favorevole. La cavalla di Willy Haggas, con in sella il solito ispiratissimo Pierre Charles Boudot, ha battuto il favorito City Light (Siyouni) e l'italian bred Speak In Colours (Excelebration).

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