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lunedì, ottobre 07, 2019

Arc de Triomphe: Il day after, anatomia di una sconfitta! Le movitazioni di John Gosden, i ratings, il futuro e giro di affari dell'Arc 2019

Il day after è sempre quelle delle riflessioni. Con gli amici, nei bar, in scuderia, nelle sale fantini di tutto il mondo di operatori ed appassionati che ieri pomeriggio erano a Parigi o con il naso all'insù con lo sguardo catatonico orientato nei confronti di una tv che trasmetteva l'Arc de Triomphe e quei momenti tanto speciali, che ognuno di noi un giorno nella vita, un attimo almeno, vorrebbero vivere da protagonisti.
In questo post raccontiamo, attraverso le parole di John Gosden, i motivi della sconfitta di Enable e quanto vale per il vincitore, in termini di rating, l'ottavo sigillo di Andre Fabre in questo Arco. Ma non solo. Anche le cifre, il giro di affari, il futuro ancora da scrivere sia per la campionessa che per il vincitore, ma anche degli altri piazzati al terzo e quarto posto quali Sottsass e Japan.
Tutto questo accompagnato da una spettacolare fotografia scattata da Steve Cargill con una prospettiva diverso, verso le tribune che hanno accolto circa 50,000 persone nella due giorni di Parigi. Buona lettura, mandateci pure le vostre riflessioni.
I numeri di un Arc che ha visto un giro di affari di €9,875,736 rispetto ai €10,072,915 del 2018. Ed ancora: Solo sul vincente sono stati scommessi €1,953,981 di cui €1,069,192, il 54,7%, giocati su Enable.
Ma torniamo in cima. Ha vinto Waldgeist. Diventato il cavallo più antipatico della terra almeno per qualche minuto dopo aver superato il traguardo per primo. Tanto che il Racing Post ha titolato con un impietoso "Agony", in prima pagina. Tanto che, in un video pubblicato da At The Races che inquadra i cronisti inglesi intenti a vivere la corsa, si percepisce un silenzio assordante al momento del passaggio sul traguardo del cavallo di Andre Fabre, che riproponiamo in basso.
John Gosden ha spiegato che c'è poco da recriminare, se non il risultato, e che era tutto venuto alla perfezione alla campionessa che comunque non è mai stata la stessa nei 4 anni di carriera, dai 2, 3, 4 e 5. Del resto aveva lo già dichiarato in passato, in qualche intervista tra le tante proposte alla rete: Rispetto ad un anno fa Enable aveva perso un pò di esplosività di uno spunto comunque molto ficcante, di 400 metri. Bene, Ghaiyyath ha costruito la corsa in avanti facendo il suo, mentre Enable ha seguito le mosse in una posizione perfetta, ma quando ha chiesto tutto a se stessa è andata in progressione, se vogliamo un pò appesantita rispetto al solito, complice un terreno molto soffice, troppo per le attuali attitudini della 5 anni, che di fatto l'ha frenata negli ultimi 100 metri mentre ha messo le ali ad un cavallo in forma come il vincitore, spraggiunto da lontano. Se avesse ingaggiato un duello, magari, sarebbe cambiato qualcosa. Ma Enable era stanca, non la stessa leonina di Ascot o di York. Il terreno ha fatto tutta la differenza del mondo.
RATINGS: La valutazione del RPR è stata di 128, ovviamente il punto più alto della carriera di Waldgeist che ha superato il 126 preso dal terzo posto nelle King George. Quanto ad Enable, lo scorso anno aveva preso un 122 con la vittoria a Parigi, dunque una valutazione in linea con quella di oggi nella quale ha preso un 123. Numeri scritti sulla sabbia. Il miglior picco di Enable è stato il 129 del primo Arc, 2017, e l'ultima prestazione nelle Yorkshire Oaks con un 128, un punto più alto rispetto al 127 delle King George. Cosa significa? Che Enable a Longchamp è andata più forte dello scorso anno (123 contro 122), mentre in altri contesti ha dato il meglio di se stessa (a Longchamp non ha mai superato il 123). Ma queste sono solo libere interpretazioni delle valutazioni. SCHEDA ENABLE CLICCANDO QUI.
OSCURI PRESAGI: Del resto oscuri presagi erano apparsi già dalle prime ore della mattina dell'Arc, dopo che John Gosden e Frankie Dettori hanno saggiato il terreno nel dettaglio constatando una superficie molto faticosa, tanto da indurre gli uomini di Enable ad elaborare in maniera piuttosto chiara un pensiero: "Houston, abbiamo un problema". Gosden ha parlato di aver perso la sua "lethal weapon", a causa della pioggia. Cioè la sua arma principale, il suo ripetere gli strappi, la sua esplosività è stata annientata dall'extra pioggia caduta sabato notte. Capita, sono corse e nulla è scritto in principio.
Insomma, le avvisaglie c'erano tutte ma era dura da digerire prima della corsa. Sicuramente la sua quota è cominciata a salire, da li l'avvicinamento alla corsa e poi la sconfitta che comunque non scalfisce la grandezza di Enable e che rivaluta anche la consistenza di Waldgeist che, a 5 anni, ha saputo celebrare al meglio il suo giorno dei giorni, con in sella un Pierre Charles Boudot elettrizzante nelle ultime ore prima della corsa, depositario di una carica che ha forse anche galvanizzato il suo.
FUTURO: Cosa farà Enable? E Waldgeist? Fermo restando che gente come Japan e Sottsass rimanderanno all'anno successivo il tentativo nell'Arc, resta da capire cosa farà la campionessa. John Gosden ha detto che nei prossimi giorni parlerà con Khalid Abdullah con il quale ha un rapporto speciale, e rispetterà qualsiasi decisione messa nelle mani del proprietario. L'idea è che finisca tutto qui, con un futuro da fattrice per una cavalla che veramente non ha nulla più da dimostrare a nessuno.
Per Waldgeist futuro ancora da scrivere, perchè è in forma bestiale e c'è ancora una Breeders da provare a vincere. Comunque, a 5 anni, un Galileo con mamma da Monsun, è ancora nel pieno delle sue forze. Ma immaginiamo dinamiche commerciali che lo posizionino sul mercato bene, proprio in seguito a questo Arc.



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