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domenica 20 maggio 2018

Capannelle: Derby Day! Ecco le schede descrittive e le chances dei 12 candidati alla Classica delle Classiche di Roma.

È il Derby Day! Da qui partono i sogni di tutti: Appassionati, allenatori, allevatori, proprietari, fantini. 
Il Derby è il Derby, ovunque si corra, è la corsa che più di altre fa diventare immortali perchè rappresenta il massimo della selezione di quel paese, in un determinato anno. Una volta si può correre, una volta si può vincere. Ecco i 12 candidati all'edizione 2018 presentati uno dopo l'altro, in una maniera un pò diversa. 
Buon Derby a tutti!
DARK ACCLAIM: Arriva dall'estero e potenzialmente potrebbe essere abbastanza buono per i nostri. Ha maturato buona esperienza recente, con linee ripetute in trials per il Derby inglese. Cavallo di mole, Frankie in sella ed un sindacato di proprietari che farà il tifo da stadio. Ci sta. Contender.
FLOWER PARTY: Una femmina non vince il Derby dal 1936. Sono passati 81 anni ed un motivo ci sarà. Ecco, lei sembra quella deputata a riscrivere la storia. Imbattuta in 4 uscite, l'ha scelta Dario, finora ha messo al massimo la terza marcia. Se ingrana le altre due...FAVORITA! 
HENRY MOUTH: Ha cambiato volto con il paraocchi e su terreno asciutto. Ha un fratellastro già vincitore di Derby. Rulla come un tamburo. Difficile da togliere. Cronometrico. 
IL RE DI NESSUNO: Ha corso con onore un Botticelli strambo, ma mostrando una bella dote da passista. Non c'è andatura? No problem, ci penserà lui a fare ritmo. E se gli altri non gli stanno dietro, può scappare come una gazzella. Outsider, in qualche modo ci proverà. 
OLD FOX: Finora ha impressionato a sprazzi, soprattutto a Milano complice la retta lunghissima. Va preso duro, deve cominciare a pedalare in cima alla dirittura se non prima per venire a casa sano e salvo. Dove arriva, mette il punto.
ROQUERO: Nel Botticelli non lo abbiamo visto, perchè caduto all'ingresso in retta. Finora si è guadagnato il posto nelle gabbie per la passione dei suoi proprietari. Doti? Gran passo e attitudine al terreno morbido, se mai ci sarà. Altro outsider, che insegue un sogno. 
SOLVANG: Un panzer con tanto di cingolati. Parte piano, poi carbura e piano piano, inesorabile come Jason Voorhees, ti viene a prendere. Difficile vincere il Derby senza aver mai corso a 2 anni, ma in America proprio quest'anno è successo. Ama la distanza, leggere i libri, ed il terreno pesante. Andrea Atzeni ha scelto di rimontarlo perchè conosce i mezzi del suo. Se parte piano no problem, sono 2200 metri stavolta...Altro piazzato che piace tantissimo. 
SOPRAN ROCCIA: Si è afflosciato nel momento topico della stagione, dopo aver chiuso quella dei 2 anni in grande stile. Qualche delusione tipico degli uomini di mezza età. Da riscoprire, come "Il Giovane Holden" dopo tanti anni. C'è materia, ma deve tirarla fuori.. Dopo i migliori, c'è gente come lui. 
SUMMER FESTIVAL: Lui intanto va, poco importa che gli altri vadano forte. Se lo becchi di notte ti costringe a cambiare marciapiede. Lui c'è, sempre, ed è la scelta di Cristian Demuro in sella che costituisce un plus visti i risultati recenti del jockey italiano all'estero. Lo vedrete prendere la posizione giusta, la scia più semplice. E poi, in retta, darà il massimo. Per gli amanti del coraggio a 4 zampe. 
WAIT FOREVER: Intanto, zitto zitto, si è pappato il Pisa ed il Parioli. Cerca la "triplice" nel Derby, cosa più complicata di un cubo di Rubik. Dario ha "switchato" la scelta sulla femmina, ma lui non se l'è presa poi troppo perchè ama dimostrare in pista. Dubbi sulla distanza, ma c'è fiducia da parte di tutti, compresa mamma e zii. E poi, Guyon, ha vinto più di 30 G1 nel mondo. Se conta il pilota... 
WAY BACK: Ha preferito vie meno impervie per arrivare al Derby. Tipico Motivator, va lasciato maturare, queste settimane gli sono servite per venire avanti di condizione e per mettere su i muscoli da Nastro Azzurro. Un concentrato vitaminico del complesso B. Ma poi servono anche A, C ed E. Vediamo cosa tira fuori. 
WIESENBACH: Il lato oscuro della forza. Ha vinto il Berardelli battendo Wait Forever. Al rientro era ancora in ciabatte e vestaglia, spaparanzato. Nel Botticelli è apparso più "fit" per l'occasione, ma la dea bendata è inciampata con lui (vedi Roquero), e quindi anche le speranze di capire se poteva e potrà inserirsi nel computo dei protagonisti. Se avesse corso, magari avrebbe vinto il Botticelli e staremmo parlando del favorito. Chi lo sa! Cavallo da Derby sin dall'inizio, correrà con la sua chance perfetta cercando di sfidare gli astri e l'arsenale di Cenaia. Unus sed leo. Uno, ma leone!

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