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domenica 9 giugno 2019

America: A Sir Winston le Belmont Stakes! Nelle Acorn Stakes è nata una stella: Guarana

Una storica retrocessione e poi un cavallo in grado di ribaltare la storia della prima prova, hanno contribuito a rendere pazza l'edizione 2019 della Triple Crown. 
E così, i racing fans, in occasione dell'ultimo gioiello della corona, hanno trattenuto il respiro fino alla fine in attesa di colpi di scena che non sono arrivati in maniera così teatrale come nelle prime due, ma hanno mantenuto comunque le aspettative di un manifesto propagandistico di questo particolare 2019. 
A vincere l'edizione 151 delle Belmont Stakes presented by NYRA Bets (Grade 1) (3yo) (Main Track) (Dirt), è stato un cavallo a sorpresa, Sir Winston (Awesome Again), homebred di Tracy Farmer, allenato da Mark Casse, e montato da Joel Rosario, che a 10/1, al primo summit classico dopo aver saltato Kentucky Derby e Preakness, ha lasciato al secondo posto Tacitus (Tapit) con al terzo Joevia (Shanghai Bobby), complentando il miglio e mezzo del "big sandy" in 2:28.30.

Sir Winston, che era reduce dal secondo posto nelle Peter Pan Stakes G3, ha fatto valere vari fattori. Innanzitutto la freschezza, contro cavalli che hanno ballato tutte le canzoni dell'anno, e poi il miglio e mezzo che sono sembrati assolutamente nelle sue corde, contrariamente a quelle degli altri. 
Il figlio di Awesome Again (Deputy Minister), vedendo la corsa, ha vinto come se avesse la "classica" ora d'orologio in mano, galoppando sullo steccato dietro ai primi, immobile e quasi accovacciato, per poi spostare deciso dalla corda, sempre importante in America, e lasciare di sasso Tacitus che "pintava" da prima della curva, avendo avuto un percorso dispendioso all'esterno di tutti. Da segnalare anche il penultimo posto di War Of Will (War Front), vincitore delle Preakness Stakes, e sempre allenato da Mark Casse che stavolta ha tirato fuori un altro coniglio dal cilindro di questa pazza e grande America. IL RISULTATO COMPLETO QUI.
Si chiude dunque un cerchio magico, dopo Maximum Security squalificato a favore di Country House, poi War Of Will che si prende la rivincita nelle Preakness ma poi delude nelle Belmont, perchè nel frattempo esce sempre per Mark Casse un altro macchione, a quota non bassa, come Sir Winston, con Tacitus che, da cavallo atteso, in qualità di figlio di Tapit e quindi il Galileo d'America che non ha mai visto vincere un Kentucky Derby da un suo figlio, rimasto a secco in 2 delle prove disputate. La generazione 2016, e dunque i 3 anni del 2019, si sono dimostrati abbastanza "liquidi", senza particolari campioni. Vediamo ora chi si confermerà o chi deluderà nelle prove che celebrano i campioni, da anziani. La Breeders' Cup è dietro l'angolo.
Da segnalare che ieri a Belmont, dopo l'antipasto che abbiamo raccontato con l'italianità di Amade a fare sue le Belmont Gold Cup Stakes G2, ci sono stati almeno 6 G1 a contorno delle Belmont Stakes per i 3 anni. 
Ma rendiamo noti, per brevità, gli spunti più interessanti per un europeista. Nelle Manhattan Stakes (Grade 1) (4yo+) (Inner Turf) (Turf) quinta vittoria consecutiva per Bricks And Mortar (Giant's Causeway) per Chad Brown ed i colori di Klaravich Stables Inc & William H Lawrence, con un cavallo che ha battuto il campione Cileno Robert Bruce (Fast Company) e Racing Bull (Dark Angel), americani e sudamericani, ma europei di concezione e forti in erba.
Nel Runhappy Metropolitan Handicap (Grade 1) (3yo+) (Main Track) (Dirt), dopo la vittoria nella Dubai World Cup G1, si è rivisto all'opera Thunder Snow (Helmet) che non è andato oltre ad un terzo posto alle spalle dei comunque attesi Mitole (Eskendereya) per Steven Asmussen, e il favorito McKinzie (Street Sense) per Bob Baffert. 
Nelle Acorn Stakes (Grade 1) (3yo Fillies) (Main Track) (Dirt) forse abbiamo visto una campionessa fortissima. Lei si chiama Guarana (Ghostzapper), è di proprietà della Three Chimneys Farm, allenata da Chad Brown, che ha vinto il suo G1 alla seconda uscita in carriera, da imbattuta, e accumulando in 2 corse una cosa come 21 lunghezze distribuite tra le 6 date a Serengeti Empress (Alternation), cioè la vincitrice delle Kentucky Oaks G1, e le 15 date al debutto ad una sua povera rivale. In più il record di tempo nelle Acorn.  Insomma, siamo di fronte forse ad un crack.
Si tratta di una figlia di Ghostzapper (Awesome Again), funzionante per $85,000, di quelle linee particolari che, strettamente in linea maschile, non hanno Mr P ma solo l'unico ed inimitabile Northern Dancer. Ci scusiamo se abbiamo omesso qualcosa di importante, ma le corse erano davvero tante ed i particolari da raccontare ancora di più! 

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