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giovedì 13 giugno 2019

Da Trotto & Turf: Accettazione corse straniere e avvio del Complementare, Concessionari in ritardo? Ecco la situazione

Molti di voi ci stanno chiedendo, con ovvia insistenza, che fine abbia fatto il palinsesto complementare e quando dovrà vedere luce insieme, possibilmente, all'accettazione delle scommesse. 
Da informazioni raccolte siamo veramente molto vicini, perchè dal punto di vista burocratico ed amministrativo è tutto a posto, ma cambiano le cose quando parliamo di prontezza di riflessi di chi dovrebbe acquistare e conseguentemente proporre materialmente le corse al pubblico di potenziali clienti. Ci sono infatti problemi "infrastrutturali" nella gestione delle scommesse, che comportano inevitabili ritardi. Possiamo dire che pare ci siano trattative in corso per stabilire una nuova data per l'apertura dei giochi, con da un lato chi vorrebbe procrastinarla addirittura a ottobre o al minimo a fine settembre. Cioè una enormità. Altri dicono che la data è procrastinata almeno, al massimo, entro il 15 Luglio. Non ci sono certezze in merito sul fronte Palinsesto Complementare, dunque. 
Quando invece ci viene chiesto se verranno accettate le corse straniere in Italia possiamo rispondere che potrebbero arrivare lo stesso, attingendo ai fondi che il Mipaaft ha risparmiato per questi primi 6 mesi. Per il rapporto con la Francia il contratto è in essere, mentre per ciò che concerne l'Inghilterra siamo ancora in alto mare.. chissà se si farà in tempo per il Royal Ascot, ma a questo punto dubitiamo. 
Ma tornando al discorso del Palinsesto Complementare, per spiegarlo nei dettagli, riportiamo integralmente un articolo pubblicato questa mattina 13 Giugno sul trisettimanale Trotto & Turf che si intitola così: Avvio del Complementare, Concessionari in ritardo? Qui sotto l'articolo completo.
In principio la si attendeva per la fine di marzo del 2018. Poi, dopo numerosi passaggi, era stata definita come possibile la prima decade di giugno. Parliamo della data di avvio del tanto agognato palinsesto complementare sull'ippica, che dovrebbe comprendere anche sostanziose novità in merito alla trasmissione delle corse estere, quanto meno in streaming. Invece a oggi non si hanno notizie certe e, anzi, quelle che trapelano sono tutt'altro che incoraggianti. Tanti i palazzi coinvolti: quello del Mipaaft, ovviamente, ma anche quello del Mef (attraverso Aams), oppure quello di Sogei che dovrebbe sovrintendere e gestire il flusso delle scommesse, e poi quelli dei concessionari impegnati, chi più chi meno, in prima linea sulla vicenda. Andando con ordine: dalla romana via XX Settembre, sede del Ministero di riferimento per l'ippica, non sarebbero attesi ulteriori atti. Diciamo che più o meno tutto quello che doveva essere scritto è già a posto. Anche Aams le sue regole le ha emanate tempo addietro con il Decreto Direttoriale di cui venne data notizia su queste pagine e altrove. Sogei starebbe ultimando (o forse avrebbe già ultimato) i collaudi. In realtà il freno, per un motivo o per l'altro questa volta sarebbero i concessionari. Sarebbero loro, infatti, a essere in ritardo, soprattutto quelli che vantano una presenza territoriale importante.
Dover collegare migliaia di punti di accettazione di gioco, soprattutto in relazione alla ricezione delle immagini, non è una cosa semplicissima o quanto meno è una procedura che richiede tempo. Non si deve infatti pensare unicamente alle grandi città, che dispongono ormai tutte di collegamenti in fibra di ultima generazione, ma alle situazioni periferiche, laddove lo streaming, su una linea meno veloce, potrebbe arrivare con evidente ritardo o addirittura interrompersi. Ve lo immaginate in un'agenzia uno schermo sul quale state vedendo una corsa che a un certo punto si blocca e appare il simbolo del caricamento della connessione? Passi (e non dovrebbe) quando ciò accade sul proprio computer, tablet o telefono, ma una cosa del genere non può certamente essere accettata in un punto pubblico. Occorre quindi che i concessionari e i punti vendita ad essi collegati si attrezzino al meglio. Ciò ha bisogno di due componenti sempre fondamentali: Tempo e Denaro. Non è un mistero che per taluni provider (anzi, quasi per tutti) l'ippica oggi rappresenti una parte minimale del proprio core business ed è per questo che quando si tratta di investire, appunto, tempo e denaro su un settore ritenuto minimale, ci sia sempre ai vertici qualcuno che frena un po'.
Allo stato dell'arte, dunque, sarebbe probabilmente possibile, per molti, partire pressoché immediatamente on line con la raccolta delle scommesse complementari e con la visione delle corse acquisite, ma la raccolta del gioco ippico nel nostro Paese è ancora in larghissima parte ancorata alla rete stradale (ovvero quella dei punti vendita) ed ecco quindi il motivo di tale rallentamento. 
Si potrebbe obiettare allora che, in una logica di libero mercato sarebbe inevitabile vedere qualcuno, i più veloci, i più interessati, magari anche i più bravi, partire prima, non appena ultimati i test sulla propria rete, ma qui subentra una tendenza, anzi un vizio storico dei nostri concessionari di scommesse: quello di fare cartello. 
E sembra proprio che ci sia una specie di accordo, non scritto per il quale si debba fare di tutto per partire tutti assieme, o quasi; per non farsi dispetti. E sì che invece poter giocare d'anticipo garantirebbe a qualcuno la conquista di fette di mercato interessanti, ma anche ovviamente il rischio di esporsi a qualche bagno di troppo e allora ecco che a vincere è la filosofia del meglio non rischiare.
Così facendo, i tempi si allungano e il ritardo potrebbe essere non da poco. A quanto ci risulta, ci sarebbero trattative in corso per stabilire una nuova data per l'apertura dei giochi, con da un lato chi vorrebbe procrastinarla addirittura a ottobre o al minimo a fine settembre. Dall'altro chi invece, anche per non perdere ulteriormente la faccia nei confronti degli appassionati che da tempo attendono questa novità e che negli ultimi giorni hanno ripreso a rumoreggiare sui social, non vorrebbe andare oltre il 15 luglio. Staremo a vedere chi la spunterà anche se conoscendo gli italici costumi, noi un'idea su chi puntare (se ci fosse consentito) ce l'avremmo..
Firmato: SLEIPNIR

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