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lunedì, febbraio 24, 2020

Coronavirus: Dopo Albenga lunedì, annullati anche Padova e Varese. Sono ora 7 le regioni coinvolte

Coronavirus colpisce anche l'Italia e le corse.
Come era ampiamente prevedibile, anche l'ippica in questa sta vivendo le conseguenze del coronavirus.
Dopo l'annullamento delle corse a Milano La Maura di domenica, quelle di Albenga dei Fiori di lunedì, si è aggiunto anche l'ippodromo di Padova Breda che mercoledì non ospiterà le corse e tantomeno quello di Varese Le Bettole mercoledì. Si parla dell'annullamento anche delle corse del 29 Febbraio a Torino, in Piemonte. 
I prossimi convegni a rischio sono quelli nelle regioni legate a Veneto e Lombardia, ma non solo a questo punto. Anchela Liguria con l'annullamento di Albenga, con recupero a data da destinarsi. 
Considerato il poco pubblico presente negli ippodromi, si intende forse preservare ed evitare il contagio tra gli ippici? Lo scopriremo fra poco. 
Intanto la vicenda sta assumendo contorni veramente preoccupanti. L'Austria ha chiuso i collegamenti con l'Italia, le Regioni interessate sono diventate 7. In generale, al momento in cui ne scriviamo, sono 5 le morti in Italia (tutti con patologie varie peggiorate con il Coronavirus) ed oltre 200 contagi. Dati destinati ad aumentare. 
Anche la Regione Liguria e il Friuli Venezia Giulia hanno disposto con ordinanza la chiusura di scuole e musei fino al primo marzo a partire dalla mezzanotte di lunedì. Sospese le manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico, sospesi i viaggi di istruzione e i concorsi pubblici. Con Liguria e Friuli Venezia Giulia diventano sette le regioni (dopo Lombardia, Veneto, Trentino, Piemonte ed Emilia Romagna) a prendere provvedimenti che limitano attività pubbliche.
Questa mattina cinquecento uomini a presidio dei 43 varchi, unica via per entrare ed uscire dalle aree focolaio, e la possibilità di utilizzare, se necessario, anche i Nuclei Nbcr dei Vigili del Fuoco. 
E' scattato il piano con le "misure di contenimento" voluto dal governo per isolare il coronavirus negli 11 comuni di Lombardia e Veneto dai quali è partito il contagio. Un dispositivo che inevitabilmente, come ha ammesso lo stesso premier Conte più volte, richiederà "sacrifici" agli oltre 55mila cittadini che vivono nelle aree nelle 2 regioni, che subiranno "restrizioni personali" importanti.

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