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lunedì 26 maggio 2014

San Siro: Final Score fa la storia nelle #Oaks d'Italia. La saura della Effevi succede a Cherry Collect e Charity Line nell'albo d'oro della Classica al femminile. Podio tutto a tinte Botti, con Scighera e So Many Shots alle piazze. Nel Vittadini colpo d'autore di Priore Philip, battuto Verdetto Finale e terzo Passaggio

È storia! Tris! Botti, Botti, Botti!! Siamo pieni zeppi di esclamazioni per esaltare la giornata delle Oaks G2 a Milano, e tutti i titoli sono buoni. La imbattuta Final Score (Dylan Thomas) ha scritto un pezzo di storia dell'ippica mondiale completando un tris storico di vittorie nelle Oaks per Felice Villa, Stefano Botti, Fabio Branca e soprattutto per sua madre Holy Moon (Hernando), che per la terza volta di seguito ha piazzato una sua figlia sul gradino più alto del podio nella Classica al femminile dopo Cherry Collect (Oratorio) nel 2012 e Charity Line (Manduro) nel 2012, e regalando allo stallone Dylan Thomas (Danehill) un doppio Classico dopo il Derby, vinto da Effevi. Cherry era esile nel fisico ma dotatissima di spunto, mentre Charity (iscritta alle Pretty Polly G1 del Curragh a fine Giugno) aveva più mole ed era più forte fisicamente: Final rappresenta il meglio delle due sorelle in termini di speed e fisico, ma il risultato non è stato così schiacciante come nei due anni precedenti. Final Score è partita da uno steccato largo da una posizione scomoda, Fabio Branca ha approfittato di un momento in cui l'andatura non era importante per andare vicino alla testa senza spendere tanto (mossa di cui sono capaci solo i fantini dotati di freddezza algida) e quando è entrata in dirittura, seguendo le mosse di Finida (ancora Atzeni per poco vicino al colpaccio) ha avuto un momento di defaillance quando ai 400, presa improvvisamente in velocità nella morsa stretta da Finidaprest (Dylan Thomas) e Scighera (New Approach) al suo interno e So Many Shots (Duke Of Marmalade) con Elektrum (High Chaparral) che era passata al suo esterno: Colpo di scena: si la trama si stava infittendo e si stava materializzando un epilogo tutt'altro che scontato quando all'improvviso è arrivata la svolta: Fabio Branca l'ha presa dura e la saura con 1000 leoni nel cuore ha risposto coraggiosamente dando il primo calcio alla pietra che è rotolata a valle in spinta. Vittoria! Storia! L'ha risolta di prepotenza, con gli occhi da cerbero. Al secondo posto l'altra saura della Rencati, al terzo l'avversaria più coriacea, con al quarto Finidaprest che se l'era fatta davanti e al quinto Elektrum comunque bene dopo un attacco un filo anticipato. Sesta è finita Vallecupa (Mujahid), che ha avuto il percorso peggiore di tutti finendo per filtrare per corsie interne. Tempo finale di 2m 14.50s, non male sullo scorrevole di ieri ma nemmeno eccezionale. Foto per concessione Stefano Grasso Group (www.stefanograsso.it), sul sito il fotoracconto della giornata. IL VIDEO DELLE OAKS D'ITALIA CLICCANDO QUI. IL RISULTATO COMPLETO CLICCANDO QUI.
Ha vinto la più forte, certo, ed i primi 3 sono tutti Botti: Dov'è la novità? Non c'è, e dopo il Derby la storia comincia ad essere noiosa. In fondo i più forti e dotati (proprietari, fantini, strutture, stalloni, fattrici), sono quelli che hanno maggiori elementi a disposizione, di tutti i gusti: All'estero è il grido proposto e Stefano ha risposto accentando il confronto: "E' una buona cavalla e sono convinto abbia margini di miglioramento, in fondo era alla terza uscita in carriera. Se tutto andrà come deve abbiamo pensato al Royal Ascot e quindi alle Ribblesdale Stakes G2. Per Dylan Mouth (che ieri ha avuto una spinta in avanti dalla vittoria di We Are nel Saint-Alary G1, cavalla che aveva battuto di poco Oil Of England terzo nel nostro Derby G2 e di cui parleremo a parte) il percorso potrebbe essere simile con target nelle King Edward VII Stakes G2". Così vi vogliamo: Coraggiosi di osare, in fondo la migliore scuderia italiana, con i migliori cavalli italiani deve pur osare. In tema di record Felice Villa ha raggiunto un doppio Derby – Oaks riuscito alla Razza Spineta che vinse le due Classiche nel 1968 con Bonconte Di Montefeltro e Raimonda Da Capua. Ancora: Dylan Thomas, stallone troppo prematuramente condannato all'estero ed in Italia molto prolifico (due definizioni distinte e separate, abbiamo stima vera per Dylan non solo per le recenti vittorie), ha completato un doppio Classico dopo Dylan Mouth e sempre nella giornata di ieri ha celebrato una affermazione di G1 all'estero con un altro suo figlio Blazing Speed che ha vinto la Standard Chartered Champions & Chater Cup di Sha Tin. Ora Holy Moon può entrare ancora più a fondo con il coltello della storia: Nel 2015 avrà l'opportunità con un'altra femmina, ora puledra di 2 anni, prodotto di Rock Of Gibraltar (Danehill). Nel 2016 potrebbe correre il Derby con un maschietto da Pour Moi (Montjeu), nel 2017 con un figlio da Nathaniel (Galileo) nato da poco. Holy Moon ora visiterà Sea The Stars (Cape Cross) nel 2014, nascerà un cavallo tardivo.. ergo, verrà buono per il Derby.
Nella colonna delle imprese va annoverata anche quella ottenuta nella giornata di ieri da Priore Philip (Dane Friendly), un tre anni contro gli anziani, secondo nelle 2000 Ghinee italiani (il Premio Parioli) che ha bypassato il tentativo del Derby battendo i più vecchi nel Premio Carlo Vittadini (ex Turati) G2 come fece Vedelago un paio di anni fa, la più importante corsa per i miler nella stagione. Il sauro, non appariscente ma con un motore della madonna, ha seguito le mosse di Verdetto Finale (Nayef) sin dalle fasi iniziali: In retta i due hanno ingaggiato un duello furibondo dal quale è uscito vincitore il cavallo montato da Cristian Demuro, che ha beffato il fratello Mirco il quale stava compiendo una sorta di miracolo. Verdetto Finale è il migliore anziano della Incolinx e troverà un traguardo giusto per lui. Già ieri, se non avesse avuto Nabucco tra le scatole, avrebbe reso molto più difficile la vita al Priore.. Terzo è arrivato ancora Passaggio (Exceed And Excel), a dimostrazione di una stagione super che sta sostenendo il cavallo allenato da Tonino Cascio. Il tempo finale è stato di 1m 35.10s, se vero il cronometro di San Siro. Molto buono, come tempo...
La provocazione anche qui era d'obbligo: Priore, che ha già vinto un G1 a 2 anni, anzichè affrontare gli anziani non sarebbe potuto andare a Chantilly per correre il Paul de Moussac G3? Certo, il sovraccarico per vincitori di G1 sarebbe stato imponente, ma il Priore visto ieri ben figurerebbe! Priore è uno dei 3 Stakes Winner su 99 prodotti dello stallone, oramai scomparso, Dane Friendly (Danehill) vincitore del Premio Ribot G2 in Italia. Si tratta del primo prodotto della fattrice Lan Force (Blu Air Force), vincitrice a livello di Listed a 2 anni di una famiglia molto nota in Italia. IL VIDEO DEL CARLO VITTADINI ex TURATI CLICCANDO QUI. IL RISULTATO COMPLETO CLICCANDO QUI.

4 commenti:

  1. Perché tentare un GR3 quando puoi vincere un GR2 (almeno per ora lo è)? Casomai vedrei bene un tentativo nel Jockey Club di Chantilly, a questo punto.

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    1. Si, ma il G1 lo ha già vinto.. una buona prestazione in campo internazionale per prestigio può valere di più di un G2 nostrano..

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    2. si, e poi anche il Derby di Epsom. Ti ricordo che il Jockey Club si corre domenica.

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  2. Complimenti ai dirgenti del Comitato del Galoppo i quali si siono rammaricati per la mancata riconferma di Ruffo....incredibile ma vero!! l'uomo che assieme al suo mèntore, Ughi, voleva fare condomini di lusso sulla pista di S. Siro e che tra poco verrà ufficialmente inquisito dalla Magistratura contabile per non aver adempiuto ai suoi doveri istituzionali e di NON aver speso i soldi a disposizione per l'ippica, viene rimpianto proprio da chi è stato danneggiato..... è veramente il colmo,questa ippica merita veramente di sparire!

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