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martedì 7 novembre 2017

Australia: #Rekindling vince la #MelbourneCup G1 ed entra nella storia! Joseph O'Brien, a 24 anni, nega ad Aidan la gioia

Tale padre, tale figlio. L'uomo dei record ha prodotto un altro ragazzo dei record. Joseph Patrick O'Brien, a 24 anni, si è incanalato nel solco già creato da padre Aidan O'Brien ed ha cominciato a macinare risultati di altissimo profilo. Nella corsa "that stops a nation", la Emirates Melbourne Cup G1 di martedì mattina da Flemington sui 3200 metri da $6,5 milioni, Giuseppino è riuscito a vincere presentando Rekindling (High Chaparral) al primo posto e negando a suo padre una corsa non ancora nel palmares di una leggenda chiamata Aidan, secondo con Johannes Vermeer (Galileo). Primo e secondo, entrambi per i colori Lloyd Williams, ma non solo. Il terzo arrivato è ancora un irlandese come Max Dynamite (Great Journey) presentato da Willy Mullins, terzo in questa corsa nel 2015, con un Zac Purton strepitoso in sella. 
Gli allenatori migliori del mondo, secondo una convinzione secolare e tradizionale, sono quelli che presentano cavalli sulle lunghe distanze. In quel segmento ci si rende conto davvero di come si possa valorizzare un capitale umano ed equino di alto rango. E Joseph è riuscito a far vincere questa corsa ad un cavallo come Rekindling (High Chaparral) il quale nella stagione aveva steccato solo nel Derby. Avete capito bene, si tratta di un tre anni, ed anche questo è un piccolo record. Infatti mai prima d'ora un allenatore così giovane aveva vinto la Melbourne Cup mentre per trovare un vincitore di questa corsa a 3 anni dobbiamo tornare indietro fino al 1941. Capolavoro, maestria e talento unico quello degli irlandesi di forgiare campioni e di Joseph O'Brien di presentarlo così pronto all'appuntamento. Un altro capitolo d'oro in 157 anni di storia della corsa.
La corsa è vissuta con un ritmo regolare impostato da Cismontane (High Chaparral) che insieme a Gallante (Montjeu) ha dettato l'andatura, mentre Marmelo (Duke Of Marmalade) è rimasto vicino alla testa con al suo interno Ben Melham in sella a Johannes Vermeer e Corey Brown (17 anni più vecchio di Joseph e vincitore già di questa corsa nel 2009) a bordo di Rekindling che invece ha lasciato sfogare quelli in avanti posizionandosi a 3/4 di gruppo, vicino comunque a quelli a metà. Nella parte finale della curva opposta si è cominciato a rullare e piano piano sono emersi i veri valori con quelli davanti che calavano e quelli da dietro che si sono presentati freschi all'appuntamento. Il primo a passare è stato Johannes Vermeer che si è steso a quel punto verso il traguardo ma senza tenere conto della minaccia esterna arrivata proprio da Rekindling che ha cominciato a mulinare le gambe fino a raggiungere il compagno e superarlo nella fase finale, con mezza lunghezza di margine sul traguardo. Tutto questo mentre Max Dynamite, all'interno, cercava corsie utili a raccogliere il massimo possibile. Il vincitore aveva una quota di 14/1 e veniva, in termini di prestazione, da 6 corse in stagione. Aveva vinto al rientro le Ballysax G3 alla prima uscita per Joseph, dopo averlo ereditato dal training da David Wachman, poi successivamente un quarto posto nelle Dante Stakes G2, il 16° nel Derby G1, il primo nella Curragh Cup G2 e da li la convinzione potesse essere un cavallo da coppe. Secondo nell'Irish St Leger alle spalle di Order Of St George e ancora quarto ma a 2 lunghezze da Capri nel St Leger di Doncaster. Poi il viaggio, ed il volo. 
Parole di rito quelle di Joseph, letteramente sulla luna. A cui hanno fatto eco quelle di suo padre Aidan che ha visto la corsa con sua moglie Annemarie ed i suoi tre figli: "Quello che so è che sono felicissimo per Joseph, sappiamo ora chi è il membro più popolare della nostra famiglia! Sono un padre fierissimo, Joseph è un lavoratore indefesso. 
Da segnalare gli altri: l'Ebor winner Nakeeta è arrivato magnificamente al quinto posto per Iain Jardine, davanti di una posizione rispetto a Thomas Hobson, montato dal 18enne Ben Allen in sostituzione di Joao Moreira infortunatosi prima della corsa. Olivier Peslier, alla prima Melbourne Cup, è giunto settimo su Tiberian mentre lo Hughie Morrison Marmelo nono, una posizione davanti a Wicklow Brave, il terzo partente di Willy Myllins. Il favorito Almandin, con Frankie Dettori in sella per i colori di Lloyd Williams, è giunto 12° mentre Hugo Palmer ed il suo Wall Of Fire 16°, con al 18° posto US Army Ranger sempre presentato da Joseph. 
Rekindling è il sesto vincitore della corsa da $6 million (circa £3.5m/€4m) per la famiglia Williams, dopo quella dello scorso anno con Almandin. Per lui uno storico doppio. 

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