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sabato 4 novembre 2017

America, #BreedersCup 1° parte: Arrivi shock nella prima fase, ci pensa #Wuheida nella Breeders' Cup Filly & Mare Turf

20-40-66. 9-25-16. 33-6-18. Non sono numeri del lotto ma le quote degli arrivi, rispettivamente dei vincitori, dei secondi e dei terzi arrivati, dei primi tre G1 della seconda serata Breeders' Cup da Del Mar. 
E ci viene in mente una riflessione: Il purosangue da corsa è un animale meraviglioso ma estremamente complicato. Il bello delle competizioni è anche il tatticismo giusto, non esasperato, secondo il quale i cavalli possono esprimere tutto il loro potenziale. Andare troppo piano o troppo forte, a volte, rende complicata una corretta valutazione di una corsa che si dice propriamente di selezione. Ma agli americani piace correre così, a tutta randa, con il gas sempre a manovella, senza pause, senza giustificazioni per gli sconfitti per dirla tutta, ma per le quali molto spesso non emergono i veri valori di una competizione. Questione anche di gusti, senza mai mancare di rispetto ad uno sport che oltreoceano è da considerare perennemente al top, con un mercato florido, mentre da noi è misteriosamente cancellato dai media. Noi Italia, ovviamente. Senza dimenticare che ci sono specialità e specialità come dirt e turf.
Di fatto è, in sintesi, quello che è successo nelle 14 Hands Winery Breeders' Cup Juvenile Fillies G1 sul dirt, vinte da Caledonia Road (Quality Road) con Mike Smith alla 52° affermazione in una prova di questo tipo, poi nella Breeders' Cup Sprint G1 vinta da Stormy Liberal (Stormy Atlantic) ed ancora nella Breeders' Cup Filly & Mare Sprint (Grade 1) sui 7 furlongs dove a vincere è stata Bar Of Gold (Medaglia D'Oro) a 66/1. TUTTI I RISULTATI DELLA SERATA QUI. Raccontiamo quello che ci è piaciuto di più in queste poche righe, in una prima parte di serata molto da nerd.
Indipendentemente da questi deliri di mezza nottata, resta da raccontare quello che di interessante abbiamo visto. Nella Breeders' Cup Sprint G1, sui 1000 metri, per esempio, a vincere come detto è stato Stormy Liberal, un castrone di 5 anni con Joel Rosario a bordo per Peter Miller, che ha tenuto una testa su Richard's Boy (Idiot Proof) in un finale intensissimo dove il migliore degli europei è stata Marsha (Acclamation) che è stata montata così così da Luke Morris per venire forte dalle corsie esterne, superando anche Lady Aurelia (Scat Daddy), favorita a 8/11, sulla quale Wesley Ward si era sperticato in superlativi per far capire quanto sia veloce. Di solito queste dichiarazioni preannunciano inspiegabili boutades, e così è stato con la campionessa americana che non è ne partita ne è ha corso d'attesa, rimanendo a mezza botta e calando vistosamente. Il tempo finale, con la curva, è stato 56.12s. IL VIDEO QUI. IL RISULTATO QUI.
Cioè, per capire come vincere alle corse dei cavalli in questi ambiti, è come bendarsi e mettere un dito sul programma. Non sai mai come escono i cavalli dalla curva, se con azione giusta o no. Ma non è una accusa, lo precisiamo, è una questione di gusti. Viva l'Inghilterra!
Un pò della cara vecchia Albione l'abbiamo vista nella Breeders' Cup Filly & Mare Turf G1 dove gli europei, onestamente, sono favoriti. A vincere è stata la saura Wuheida (Dubawi), a 10/1, con Guglielmo Buick in sella e Carlo Appleby al training, che ha preso sul tempo tutte anticipando al momento giusto, presentandosi in curva ancora tutta in mano, e respingendo Rhododendron (Galileo) sulla quale Ryan Moore stava per compiere un miracolo. Complicato, per una cavalla della sua taglia, partire dal parcheggio di Del Mar e non sprecare. Di fuori, di dentro, tampona qui, tampona li. Sta di fatto che dopo essersi industriata in un percorso stranissimo, è riuscita quasi ad insidiare la Godolphin la quale però spiccava per condizione ed era reduce da linee buonissime, tipo Roly Poly, fortissima in questo ambito. Non fortunata Queen's Trust (Dansili), solo settima la favorita Lady Eli (Divine Park). IL VIDEO QUI. IL RISULTATO COMPLETO QUI.
Peter Miller, un signore pelato che ha le fattezze di Jorge Sampaoli (il ct dell'Argentina), non si è accontentato di vincere lo Sprint in erba con un cavallo a a 40/1, ha vinto anche la TwinSpires Breeders' Cup Sprint G1 ma in sabbia sui 1200 metri grazie ad uno strepitoso Roy H (More Than Ready), stavolta quasi un favorito a 9/2, che dopo aver vinto a Santa Anita un G1, ha replicato nella prova da $1,5 milioni dominando sul suo avversario con in sella Kent J Desormeaux e stoppando il cronometro sui 1:08.61 nei confronti di Imperial Hint (Imperialism), che dall'esterno aveva fatto quasi i conti bene. IL VIDEO QUI.

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