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venerdì 24 novembre 2017

Questione sfratto #Capannelle: Una mega partita a scacchi tra Comune, Ministero e Hippogroup

Minuto dopo minuto, ora dopo ora, si delineano sempre di più i contorni di una vicenda che sta tenendo banco nel periodo: La questione Capannelle.
Nelle ultime 24 ore abbiamo ragionato, metabolizzato, ci siamo confrontati con varie persone, raccolto considerazioni, parole e pareri da fonti verificate, e man mano le tessere del puzzle sembra siano sempre più completando il quadro che appare sempre più chiaro e definito. Insomma, tutto fila fino ad un certo punto.
Sottolineiamo come queste note sono solo frutto di un ragionamento, che può essere via via completato o confutato. Ma per completezza rispetto al post di ieri (se non avete letto, lo potete consultare leggendo QUI), appare chiaro come quello che stiamo vivendo è una sorta di gigantesca partita a scacchi, dove ci si muove anche in diagonale, tra tre soggetti: Il Comune. Il Ministero. Hippogroup Capannelle.

Per motivi di opportunità, e per una percezione che vogliamo avere ancora più chiara, non diciamo tutto ma proprio tutto raccontando punto per punto quale sia il ragionamento che ci ha portato al culmine, anzi. Diciamo solo che da questo momento in poi bisogna fare attenzione all'uso di ogni parola e a tutto quello che accadrà, consigliandovi di rimanere sintonizzati con Mondoturf e su qualsiasi organo di stampa che si occuperà della questione e riferirà su tutto quello che accadrà e verrà detto. Si discute di opportunità, di soldi, di canoni (tra i 66,000 euro della gestione in concordato ed i 2 milioni di euro all'anno che il Comune richiede), di prese di posizione e di diritti più o meno legittimi.
Da qualche giorno a questa parte infatti, a partire dalle dichiarazioni dell'Assessore Daniele Frongia, arrivando fino a quelle del Direttore Generale Abate, ogni parola ed ogni mossa non è stata frutto del caso ma appositamente gestita con il bisturi, soppesata in maniera maniacale. Ieri è stato reso noto lo sfratto, ed è stata una mossa dovuta e voluta. Ora tocca a Hippogroup muovere le proprie pedine.
Le possibilità che si profilano sono le seguenti:
Ipotesi 1: Partendo dal presupposto che si parla di 180 giorni entro il cui termine deve essere consegnato l'impianto, Hippogroup non avrebbe nessun interesse a consegnarlo più tardi possibile per questioni di economicità e spese, dunque verrebbe presa la decisione di mollarlo entro il 31 Dicembre quando la Hippogroup riconsegnerà le chiavi dell'impianto e la gestione verrà commissariata per 6 mesi.
Ipotesi 2: Idem come sopra, ma senza corse per i successivi 6 mesi con colpe che verrebbero distribuite.
Ipotesi 3: Il Comune, considerando che la Hippogroup farà ricorso, lascerà tutto in ballo fino a quando non uscirà la sentenza sulla questione ricorso ed il nuovo bando europeo, della durata di pubblicazione di 6 mesi, slitterà a fine anno.
Ipotesi 4: Se Hippogroup lascia nelle prossime ore, il Bando sarà aperto ad inizio Gennaio e nel giro di sei mesi si riceveranno le proposte con conseguente per le corse tutte da verificare.
Ipotesi 5: Proroga, anche se sarebbe illeggittima, per un anno e nel giro di qualche settimana l'apertura del bando e successivamente delle buste per la eventuale partecipazione di altre Società.
Ipotesi 6: Capannelle chiuderà per 6 mesi, con la disputa delle Classiche a San Siro.
Tutto parte però da quella dichiarazione dell'Assessore Frongia, più volte riaffermato: "Ieri abbiamo incontrato i membri della Direzione Generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell’ippica del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e abbiamo convenuto di garantire per il 2018 il regolare svolgimento delle gare e dei concorsi ippici all’Ippodromo delle Capannelle. Con il Ministero abbiamo condiviso il comune interesse a garantire che Roma resti un punto di riferimento per circuiti nazionali e internazionali dell’ippica". Bene, ma con chi al comando?
Appuntamento alla prossima puntata. 

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