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lunedì 8 ottobre 2018

Frankie Dettori racconta le sue sensazioni post Arc: "Era la mia 30° volta all'Arc, ma la più emozionante"

A meno di 24 ore dalla grandissima impresa di Enable nel secondo Arc de Triomphe, in 2 ippodromi diversi, fatto che probabilmente resterà unico nella storia per molti anni, Frankie Dettori ha voluto confessare al Racing Post e alla tv italiana, affidandosi anche ai social, per le sue sensazioni a caldo e a freddo di come ha vissuto la giornata, la corsa ed il post gara. 
Per lui era il sesto Arc, ma soprattutto la consapevolezza di un ragazzo che a 47 anni, quasi 48, trae tutta la sua energia da questo tipo di emozioni che ogni occasione riesce a vivere. Noi le abbiamo raccolte per voi. Buona lettura, e complimenti ancora ad un uomo che ci fa emozionare ogni volta di più.
"Questa era la mia trentesima volta in sella ad Arc ed è stata senza dubbio la più nervosa che abbia mai vissuto. È stato un inferno di una lunga mattinata, lasciate che ve lo dica. Ero veramente eccitato.
Le cose sono andate subito secondo i piani. Sapevo che i cavalli di O'Brien avrebbero fatto un galoppo "end-to-end" per soddisfare al meglio le caratteristiche dei loro, e questo è quello che hanno fatto. Io mi sono trovato in un posto fantastico.
La prima parte della gara è stata perfetta. Non mi stava portando in giro come qualche volta può aver fatto. Poi, lungo la falsa andatura lo spirito della vecchia ragazza è tornato. I leader davanti ci venivano incontro e sapevo che eravamo perfettamente in corsa.
Ho aspettato il più a lungo possibile e al cartello dei 300 metri, ha prodotto il suo tipico cambio di marcia. Lo steccato a Longchamp è un ottimo supporto e di grande aiuto, l'ho cercato subito appena passato in vantaggio. 
Ho dato uno sguardo ai 300 ed avevamo tre chiare lunghezze di margine. Mi sono detto: "L'ho vinto, questo". Ho messo giù la frusta e ho cercato di tirare fuori fino all'ultima stilla di energia e mi sono messo testa bassa su di lei. Negli ultimi 50 metri era tutto nelle nostre mani e nelle nostre ginocchia, le mancava ancora qualcosa. Ho cercato di spremere fino in fondo e siamo arrivati li.
John Gosden, che genio è quest'uomo! Ha vinto l'Arco con una cavalla che non correva da 11 mesi. Stupefacente. John mi ha detto: "Ascolta, non serve vincere di 5.. mi serve che vinci l'Arc". e così è andata. Non mi rendo ancora conto, vorrei rientrare ancora una volta nel tondino dopo la corsa. Che campionessa - ha aggiunto alla tv italiana - e sembra rimarrà in training anche l'anno prossimo.
Stesso tempo, stesso posto, ci vediamo l'anno prossimo!"
Frankie Dettori.

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