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venerdì 12 ottobre 2018

Tattersalls October, finale del Book 1 con Stroud pigliatutto e numeri in crescita. Non bene gli italiani...

È stato un lungo viaggio nella tre giorni del Book 1 delle Tattersalls October Sales, in attesa del Book 2 e del Book 3, ma intanto possiamo tirare qualche somma veloce per concludere il discorso. Le statistiche del 3° giorno sono stati di 130 cavalli venduti per un fatturato di £30,054,000 (-13%) e con gli indici della media e del mediano in calo abbastanza sostanzioso, rispettivamente del -22% e -2%, ma guardando ai dati finali della tre giorni invece c’è un piccolo più alla voce fatturato.
Infatti nel 2018 erano in catalogo nel Book 1 ben 519 cavalli di cui offerti effettivamente 456 e venduti 392 (l’86%), con un “aggregato” di £106,503,000 (+4%) con la media a £271,691 (-7%) ed il mediano a £167,500 (+2%). 
Il dominatore dell’ultima sessione è stato Sheikh Mohammed che ha comprato 7 dei 10 prezzi più alti in catalogo tramite Anthony Stroud della Stroud Coleman Bloodstock, che in generale ha comprato per altri clienti, ma necessariamente i primi due prezzi dell’asta, due femmine da Galileo e Dubawi, entrambe da £1,2 Milioni, sono stati per conto Godolphin.
Per il resto nell’asta da segnalare il Lot 462, un figlio di Frankel e Looking Back (Nureyev), dunque fratellastro di Rip Van Winkle (Galileo) e Le Vie Infinite (Le Vie Dei Colori), è stato acquistato per £850,000 da Roger Varian. Il Lot 371, un maschio da Galileo e Fleche D’Or (Dubai Destination), fratellastro di Golden Horn, è stato comprato da Kevin Ryan per conto di Obaid Al Maktoum.
Non sono andate bene le vendite italiane. Dopo quella del Biz Bar nel secondo giorno, da segnalare che il Lot 361 da Kingman e Fair Dubawi, presentato dalla famiglia Bezzera, non ha raggiunto la riserva fermandosi a £140,000. Stessa sorte per il Lot 404, Honor And Pleasure, il fratellastro di Sea Of Class, per il quale le offerte si sono fermate a £240,000 non raggiungendo il minimo previsto. Rimarrà in orbita Botti, immaginiamo, ma essendo un foal sharing tutto può ancora accadere.
In molti ci hanno chiesto come mai abbia fatto un prezzo così basso o in generale non sia stato accolto bene e le motivazioni possono essere molteplici, fermo restando che non siamo a conoscenza di eventuali difetti morfologici (improbabili vista la selezione per il book 1), o fisici in generale. Innanzitutto il mercato di Tattersalls è feroce e poi a volte c’è una certa diffidenza sia per i riferimenti italiani, ma soprattutto perché quando una fattrice produce solo femmine buone non è detto che faccia altrettanto con i maschi. È il caso di Holy Moon, che presentava un maschio dopo aver prodotto 4 femmine sopra le righe mentre tra i maschi 3 cavalli “normali”, e quello opposto di Biz Bar che ha prodotto maschi ottimi ma femmine ancora da valutare. Le spiegazioni, però, sono davvero tante a supporto. Peccato. 
Altre piccole note di italianità le abbiamo trovate in un Australia ed Eurirs (Indian Ridge), madre di Romantic Wave, Reset in Blue etc, venduto per £92,000 a Barry Lynch. Una Lope De Vega e Moi Meme, riconducibile anche se non più direttamente alla famiglia Vittadini, ha fatto £200,000. E, in chiusura, un Invincible Spirit e Freezy (Dalakhani), figlia di mamma Claba, ha realizzato £150,000.
Dal 15 Ottobre comincia il Book 2. Info e catalogo cliccando QUI.

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