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domenica 29 ottobre 2017

Roma: My Lea plana sull'Aloisi, Vincenzo Fazio maestro dello sprint. Time To Choose efficace, Gold Tail devastante

Capannelle ha mandato in scena anche altre 3 corse di assoluto prestigio in un pomeriggio intenso di fronte a 4000 persone e con movimento di gioco lievemente superiore alla stessa giornata nel 2016. Da celebrare c'è certamente l'affermazione della cresciutissima My Lea (Dandy Man) la quale ha siglato con immenso stile il Premio Carlo & Francesco Aloisi G3 sui 1200 metri, grazie ad un solo scatto con il quale è andata a riprendere quelli davanti e poi abbassare definitivamente i deflettori e planare serena verso la meta. Carlo Fiocchi è stato perfetto interprete in sella, ma del resto non è la prima volta che il Charlie nazionale ci sublima di queste interpretazioni e mai con cavalli favoriti, questo è da sottolineare. Il jockey romano, autore di un grandissimo poker in giornata, aveva solo visto correre in televisione My Lea ma ha subito capito di fronte a chi si trovava. Ha spinto un pulsante e questa è volata liscia verso la meta. My Lea ha vinto di corta testa ma non è quella la vera portata della vittoria, su un onorevolissimo Zapel (Kyllachy), ancora piazzato in questa corsa e con un finale travolgente, con Imperial Tango (Sageburg) giunta al terzo posto. Il tempo finale è stato di 1m 7.20s, il record della corsa.
Se Vincenzo Fazio, che si conferma un maestro con i velocisti, ha esultato anche per Marco Caracciolo, da una parte ha sorriso amaramente per il favorito Plusquemavie (Kheleyf) incappato in una giornata no dopo gli spari del rientro e della successiva. Oggi Plus non era lui e dopo aver provato in mezzo al gruppo, si è arreso vittima anche di qualche contrattempo fisico ma comunque correndo bene fino ai 200 dal palo. Foto di My Lea scatto di Domenico Savi.
Male, anzi malissimo, la francese Wild Bud (Dubawi) arrivata ultima e vittima di una zoppia, comunque non grave. My Lea è una figlia di Dandy Man (Mozart), mezza sorella del già buono Pivotal Rio (Captain Rio). Dopo aver vinto in Listed, ecco la vittoria in G3. Praticamente l'erede testamentaria di Plusquemavie è tutta in casa Fazio. Foto di My Lea scatto di Domenico SaviIL VIDEO DELL'ALOISI CLICCANDO QUI. IL RISULTATO COMPLETO CLICCANDO QUI.
Nel Premio Ribot G3 in memoria di Loreto Luciani a vincere è stato uno considerato solo una mezza sorpresa, nonostante fosse il già vincitore del Premio Presidente della Repubblica G2. Time To Choose (Manduro) ha praticamente cancellato qualsiasi dubbio sul discorso distanza troppo corta, sfoderando una prestazione tutto cuore ben supportato da Fabio Branca che lo ha sempre interpretato magistralmente. Ancor più in questa occasione, con il jockey di Dorgali che ha letteralmente pennellato il portacolori Effevi. Al secondo posto un buonissimo Royal Julius (Royal Applause), reduce da una buona prestazione a Chantilly nel Wildenstein, che ha fatto un corsone tenendo poi al terzo un grandioso Aspettatemi (Red Rocks) che Devis Grilli ha letteralmente trasformato negli ultimi mesi e autore di bella corsa d'avanguardia. Male Greg Pass (Raven's Pass) e malissimo Amore Hass (Azamour) giunto ultimo. Il tempo finale di 1m 36,10. IL VIDEO DEL PREMIO RIBOT QUI. IL RISULTATO COMPLETO QUI
Nel Divino Amore Lr altrettanto impressionante è stata la vittoria del Chimax Gold Tail (Dream Ahead) che ha confermato l'ultima esaltante impressione nella prova sui 1200 metri, risolvendo con uno scatto solo anche sui 1000 metri dopo prima parte di gara molto veloce. Gold Tail, oggetto di attenzioni anche dall'estero, aveva Salvatore Basile in sella per il training di Paola Maria Gaetano e la formazione napoletana, ed ha concluso schiacciando il cronometro su un tempo di 56,00s, battendo Sestilio Jet (French Fifteen) e Charline Royale (Zebedee), a confermare le linee recenti. Male Iframe (Ramonti), mai in corsa e ultimo rallentato. Per Gold Tail era la quinta vittoria in 6 uscite. Dotato di bellissimo modello, allungherà la gittata a breve. IL VIDEO DEL PREMIO DIVINO AMORE QUI. IL RISULTATO COMPLETO QUI.
Gold Tail nella foto di Domenico Savi.

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