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domenica, giugno 14, 2020

Capannelle: Tutto pronto per Parioli e Regina Elena! La presentazione delle Classiche, pronostici e storia delle 2000 e 1000 Ghinee italiane

Nella foto il traguardo di Capannelle. Oggi si corrono le Classiche italiane.
Finalmente il giorno delle Classiche è arrivato. Sarà la lunga assenza delle corse, sarà che questo è un anno unico nel suo genere, l'edizione 2020 di Parioli e Regina Elena risultano spettacolari nella loro essenza. A Roma è scesa molta acqua giovedì, poi venerdì c'è stato sole e vento e sabato sera ancora qualche acquazzone che certamente renderà il terreno elastico. Al momento su Capannelle ci sono nubi sparse ma non sono previste grandi piogge. Il terreno sarà almeno morbido. 

Ma prima un pò di storia: Il Premio Parioli prende il nome dall’ippodromo che, fino alla fine della prima guerra mondiale, sorgeva sotto la collina di Villa Glori, la cui pista, insieme alle tribune, lambiva il Tevere a ponte Milvio, proprio dove adesso vive il Villaggio Olimpico. La prima edizione è datata 1907 e nessun nome meritava di passare alla storia più di quello di Felice Scheibler (Sir Rholand) che fece sue le prime due edizioni con Madre e Gostaco. Il Parioli è stato vinto da parecchie femmine (Tesio voleva cosi per una dura selezione nel doppio Elena e Parioli) cosi nell’albo d’oro troviamo Delleana, Nogara (la madre del Cavallo dei due secoli), Jacopa del Sellaio cancellata anche nel nastro azzurro da Archidamia. Tra i vincitori del Parioli spicca naturalmente Nearco che in due mesi conquisto anche Filiberto, Derby, Italia, Milano e poi Longchamp, ma anche Astolfina, Saccaroa, Botticelli fino all’ultimo trionfatore Out of Time. ALBO D'ORO CLICCANDO QUI.



Premio Regina Elena - La storia
Il Premio Regina Elena è dedicato alla principessa del Montenegro, Regina d’Italia in quanto consorte di Vittorio Emanuele III. La storia del Premio vede nei primi dieci anni un botta e risposta tra Scheibler e Tesio, nel '25 invece vinse Gualino che meriterebbe un libro a parte anche per i cinefili, quindi Archidamia e Peruviana, oltre alle vincitrici anche del Parioli, ovvero Nogara, Delleana, Jacopa del Sellaio, Astolfina e Saccaroa. Ma cavalle di enorme spessore furono anche Tokamura, Rossellina, la grande Tadolina, fino alla strettissima attualità con l’ultima vincitrice del Premio Regina Elena, Fulness of Life. ALBO D'ORO CLICCANDO QUI.

PREMIO PARIOLI: Siamo al Parioli, bellissima edizione perché combina incertezza ed un campo partenti omogeneo e non esageratamente affollato. RUBAIYAT è l’ospite atteso, ha perso solo una volta su terreno scorrevole e facendosi infilare, nelle 2000 Ghinee tedesche, con valori ancora da strabuzzare gli occhi. Non era stato ancora convincente a 3 anni, ma in caso di terreno morbido si esalterebbe. Resta comunque il perno della contesa. Badram è alla prova verità, siamo tutti curiosi di vederlo al massimo. Elaire Noire va forte e nel Parioli sarà al top ma ha bisogno di un riferimento perché diventerebbe altrimenti lui vulnerabile. Cima Emergency ha avuto un avvicinamento soft, ma resta il secondo del Gran Criterium ed ha già affrontato il favorito. I Botti schierano Ranger In Paradise, non ancora esaltante ma sarà al top domenica perché viene da una famiglia femminile (quella di Sea Of Class, Charity Line, Cherry Collect, Final Score) che poco sbaglia nel giorno giusto. Sicomoro, Tanking, Castellazzo, Cacciante e Security Reason partono in seconda linea, ma hanno potenzialità che li hanno portati sin li e dunque sono da rispettare.

PREMIO REGINA ELENA: Mani nei capelli. Perché qui, oltre alle impressioni personali, conta anche la fortuna e la collocazione tattica di una corsa pazzesca. Sono in 19, il massimo consentito, e la nostra favorita LISAERT ha pescato il 18 di steccato ma negli anni scorsi Rumba Loca vinse più o meno dalla stessa posizione. Sarà Branca a dover prendere il pennello e dipingere. Piaciuta tantissimo Faccio Io, dal 1200 in perfetto stile Grizzetti, e con stecco basso e Gerald Mossè che lo scorso anno vinse un Elena similare con una cavalla tutto sommato tipica. Rose Secret non è piaciuta al rientro, ma aveva un gran carico di lavoro da smaltire. Se ha sviluppato velocità in tempo, sarà al palo. Cranberry ha margini da comprendere, Frivola sa andare e in caso di corsa mossa può tirare fuori il massimo, Granatina deve confermarsi ed in caso di corsa tirata è una di quelle che ha stamina, Littledidyouknow ha il vento in poppa ma sistemazione complicatissima, Wonderful World è la vincitrice del Seregno, La La Land ha seguito Rubaiyat ma da Ottobre ha fatto passi in avanti in 2 corse successive, in Listed e poi ha vinto una corsa delle aste a Dresda, Mighty Rock prova il paraocchi ed è la mina vagante insieme a Wannacry con “muscolo” Sanna a bordo, mentre tra quelle nascoste il duo di Affè Frequent Flyer e soprattutto Haven Park, che ha avuto avvicinamento soft, può sorprendere. Non possiamo citarle tutte, ma in un Elena del genere può succedere di tutto. Entusiasmante. Speriamo solo vadano tutte in maniera lineare.

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