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mercoledì, giugno 10, 2020

Capannelle, verso le Classiche. Parla Pautasso: "Il Mipaaf non ci ha mai risposto. Evidentemente i danni causati dal Covid non sono bastati"

Nella foto Elio Pautasso che ha presentato la giornata di corse.
Pochi minuti fa è stato inoltrato un comunicato da parte dell'ippodromo delle Capannelle che presenta e preannuncia la domenica romana, con le prime Classiche italiane di questa particolare stagione. 
Non sono mancati riferimenti polemici a 2 questioni che hanno tenuto banco:
1) Il limite dei 12 partenti che ancora non è stato superato e al quale non è stata data nemmeno risposta alla domanda specifica.
2) La data delle Classiche che sono rimaste alla data del 14, impedendo l'accesso al pubblico
Come abbiamo già detto, sarebbe stato utile posticipare le Classiche anche solo di 1 giorno (lunedì 15 o martedì 16, visto che Capannelle conserva comunque quella giornata), ma nulla di tutto ciò è avvenuto. Da sottolineare che non si potranno tenere nemmeno le premiazioni. CLICCANDO QUI PUOI SCARICARE IL PROTOCOLLO PER GLI INGRESSI.

Di seguito il comunicato completo

Il grande galoppo torna all'Ippodromo Capannelle di Roma con il Premio Parioli Shadwell e il Premio Regina Elena Shadwell. 

Finalmente ci siamo: la prima grande settimana del 2020 di galoppo in Italia entra nel vivo con i Premi Parioli Shadwell e Regina Elena Shadwell, le nostre Ghinee, che di solito aprono la stagione a fine aprile e che questa volta invece, causa Covid-19, si disputeranno domenica 14 giugno.

Dopo due mesi e mezzo di inattività causa Covid-19 non mancano però le polemiche e le rimostranze da parte di un settore, quello dell’ippica, duramente colpito dalla pandemia: «Spiace dover constatare il disinteresse dimostrato dal Mipaaf - spiega Elio Pautasso, Presidente di Federippodromi (Gestori Ippodromi) e Direttore generale Hippogroup Roma Capannelle - che non ha ritenuto neanche degne di risposta le richieste nostre e di tutto il settore del galoppo attraverso l’ANG (Associazione Nazionale Galoppo) di posticipare di una settimana questi due importanti premi e di annullare il limite massimo di 12 partenti. Questo atteggiamento ci obbligherà a disputare a porte chiuse una tra le più importanti giornate di corse, che se spostata avrebbe avuto buone possibilità di poter essere aperta al pubblico viste le notizie di un imminente via libera alla riapertura da parte delle istituzioni. Questa incertezza ha fatto desistere importanti scuderie, anche internazionali, dall’intento di iscrivere i propri cavalli a Roma, causando ulteriori danni al movimento. Evidentemente al Mipaaf hanno ritenuto che non fossero sufficienti quelli già causati dall’emergenza Covid».

La lunga giornata di corse si svolgerà naturalmente a porte chiuse, in attesa dell’attesissimo appuntamento in programma il prossimo 12 luglio, la 137^ edizione del Derby Italiano di galoppo, che si spera di poter disputare alla presenza del pubblico.


Premio Parioli - La storia
Il Premio Parioli prende il nome dall’ippodromo che, fino alla fine della prima guerra mondiale, sorgeva sotto la collina di Villa Glori, la cui pista, insieme alle tribune, lambiva il Tevere a ponte Milvio, proprio dove adesso vive il Villaggio Olimpico. La prima edizione è datata 1907 e nessun nome meritava di passare alla storia più di quello di Felice Scheibler (Sir Rholand) che fece sue le prime due edizioni con Madre e Gostaco. Il Parioli è stato vinto da parecchie femmine (Tesio voleva cosi per una dura selezione nel doppio Elena e Parioli) cosi nell’albo d’oro troviamo Delleana, Nogara (la madre del Cavallo dei due secoli), Jacopa del Sellaio cancellata anche nel nastro azzurro da Archidamia. Tra i vincitori del Parioli spicca naturalmente Nearco che in due mesi conquisto anche Filiberto, Derby, Italia, Milano e poi Longchamp, ma anche Astolfina, Saccaroa, Botticelli fino all’ultimo trionfatore Out of Time.


Premio Regina Elena - La storia
Il Premio Regina Elena è dedicato alla principessa del Montenegro, Regina d’Italia in quanto consorte di Vittorio Emanuele III. La storia del Premio vede nei primi dieci anni un botta e risposta tra Scheibler e Tesio, nel '25 invece vinse Gualino che meriterebbe un libro a parte anche per i cinefili, quindi Archidamia e Peruviana, oltre alle vincitrici anche del Parioli, ovvero Nogara, Delleana, Jacopa del Sellaio, Astolfina e Saccaroa. Ma cavalle di enorme spessore furono anche Tokamura, Rossellina, la grande Tadolina, fino alla strettissima attualità con l’ultima vincitrice del Premio Regina Elena, Fulness of Life.

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