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sabato 27 luglio 2019

Ascot: Enable per la storia, in una epica edizione delle King George VI & Queen Elizabeth Stakes sotto la pioggia!

“I’m nervous and excited... we’re carrying the hopes of a nation”. Parole e musica di Frankie Dettori, nelle cui vele soffierà il tifo di almeno due nazioni (Italia e Inghilterra), ed in generale di tutto un mondo innamorato di una cavalla che ha fatto e fa sognare migliaia di appassionati di tutto il globo. Un pò come il 20 Luglio del 1969, saranno tutti con gli occhi puntati su una tv ad osservare una corsa che è più di una corsa. È "la" corsa!
Magari non avrà conservato il fascino di un tempo, quello dei "diamanti" e dei duelli epici, ma le King George rappresentano il meglio che le isole britanniche possano proporre in questo periodo storico, in contrapposizione alla corsa faro, da qualche anno a questa parte, che si corre a Longchamp nella prima domenica di Ottobre. Ma ci sarà tempo per parlarne.  
Oggi, alle 16,40 ora italiana (la corsa sarà trasmessa sul canale 220 di SKY), Enable (Nathaniel) va alla ricerca della sua seconda vittoria nelle King George VI & Queen Elizabeth II Qipco Stakes G1 sui 2400 metri di Ascot, con dotazione di £1,25 milioni, dopo quella del 2017, e lo fa cercando il doppio dopo Swain e Dahlia, gli unici cavalli riusciti in questa impresa. Ad Ascot, intanto, il going è cambiato in soft dopo le piogge consistenti della nottata e della mattinata. 
Enable, rientrata ad Sandown con uno sparo nelle Coral-Elipse Stakes G1 sui 2000 metri, affronterà un campo di grande classe, contro i migliori anziani d'Europa, forte delle seguenti credenziali: 11 vittorie su 12 corse disputate, di cui 10 ottenute consecutivamente ed 8 a livello di G1. Lo fa dopo aver corso in 12 ippodromi diversi, perdendo solo una volta a Newbury, al rientro dei 3 anni.
Ha corso a Newcastle, Newbury, Chester, Epsom, il Curragh, Ascot, York, Chantilly, Kempton, Longchamp, Churchill Downs, Sandown. Vuol dire che non esistono condizioni favorevoli o sfavorevoli, per una cavalla apparsa superiore in tutto: Nelle movenze, nelle abitudini, nei vezzi caratteriali di un cavalla-virago che appartiene ad un altro pianeta. 
Tornerà per la prima volta nello stesso ippodromo in cui due anni fa, sotto il diluvio, mostrò la sua classe al mondo forte anche di un vantaggio ponderale che oggi avrà solo relativamente. Attualmente la sua quota è a 8/13, circa 3/5, 1,60, in leggera salita, ma dopo la discesa di ieri, toccando stamane anche i 4/7. Enable vale 3/5? Anche meno, ma l'effetto buccia di banana è possibile e a seconda di come andrà quest'oggi, allora si deciderà se avrà bisogno di una corsa o sarà meglio preservarla fresca per Longchamp, alla ricerca del terzo Arc de Triomphe. 
La copertina del Racing Post è tutta per lei. La sfida è con Crystal Ocean (Sea The Stars), uno che, se non fosse stato allenato da Sir Michael Stoute, forse il suo G1 a 5 anni non lo avrebbe mai vinto. Anche lui ama il terreno soffice ed avrà ovviamente il fattore controfavorito dalla sua parte. Ma non solo. Gli handicapper dicono che è almeno una lunghezza più buono lui di Enable. Valutato 127, rispetto al 123 della femmina che, con il chilo e mezzo dovuto all'età, significa per loro una supremazia del maschi. Linee, teorie, scienza. Cioè, il contrario dell'ippica intesa intellettualmente. Da una parte la passione, condizionato da una cavalla spettacolare, dall'altra la ragione di un cavallo che, a questo punto, proprio perchè superiore, non dovrebbe avere una quota così alta. Discorsi sull'acqua, l'ippica è altra cosa.
Il tre anni, in teoria buono, è Anthony Van Dyck (Galileo), vincitore ad Epsom, che sarà aiutato da qualche accorgimento e dal fatto che O'Brien abbia scelto proprio lui per sfidare la campionessa. Poi c'è Waldgeist (Galileo), molto giocato fino a 10/1 dal 20/1 di ieri, abbandonato Defoe (Dalakhani) da 8/1 a 18/1, così come Cheval Grand (Heart's Cry) offerto ora a 33/1 in continua salita. Gli altri, Salouen (Canford Cliffs), Morando (Kendargent) a fare da cornice e a cercare di raccogliere un piazzamentaccio di quelli sporchi. Perchè se Enable dovesse perdere da uno di questi, sarebbero considerati dall'opinione pubblica come accusabili di lesa maestà. 
E poi ci sono i vari Hunting Horn (Camelot), Magic Wand (Galileo) e Norway (Galileo), facenti parte del team Irlanda, che cercheranno di ingabbiare, chiudere, ostacolare la campionessa a favore del loro. Un comportamento poco etico sarebbe condannato, ma fare innervosire Frankie è sicuramente libidinoso.
Tutto qui. Non resta altro che osservare l'appuntamento con la storia. Non sarà lo sbarco sulla luna, ma poco ci manca. Tutti in piedi sul divano! IL CAMPO PARTENTI COMPLETO QUI.

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