Ippica, Galoppo, Corse & Allevamento

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mercoledì, giugno 03, 2020

Lettere al Direttore: I proprietari di Corridonia protestano per le scarse e scarne giornate: "Rischiamo di estinguerci"

Nella foto il pubblico dell'ippodromo Martini di Corridonia.
Corridonia è uno di quei luoghi mitici per gli appassionati di cavalli che trovano lo sfogo negli impianti di provincia.
Sempre affollatissimo durante la sua stagione estiva, viene frequentato da moltissimi avventori. Spettacolare il ristorante panoramico subito dopo il palo, da dove si gode una vista bellissima. 
Quest'anno, già di per se particolare, è stato penalizzato da alcune scelte di calendario. Per questo pubblichiamo uno sfogo di un proprietario che ha voluto rendere note le criticità e le potenziali problematiche di questo astruso 2020. 

Riceviamo e pubblichiamo: 
"Buongiorno,
chiedo gentilmente ospitalità alla Vostra testata per conto del gruppo di proprietari locali che fanno capo all'ippodromo Martini di Corridonia. Vorrei rappresentare agli appassionati e agli addetti ai lavori il grave stato di disagio che si sta vivendo a causa dei continui tagli sia dì giornate che di montepremi che da poco più di un decennio hanno ridotto la stagione ippica di Corridonia, che contava più di 40 giornate di corse l'anno, al di sotto del livello minimo di sussistenza. Dover correre per premi al vincitore di 1.275 euro è semplicemente offensivo per chi mantiene i cavalli da corsa per tutto l'anno affrontando le stesse spese di tutti gli altri proprietari italiani.

È stato più volte affermato che in sede di programmazione delle corse si sarebbe tenuto conto della territorialità e della capacità di attirare pubblico all'interno degli ippodromi. Ebbene è inspiegabile come l'unico impianto dell'Italia orientale che ospita corse al galoppo in piano, gremito di migliaia di spettatori nelle tradizionali serate estive, sia stato umiliato e svilito con montepremi di 23.800 euro per ognuna delle pochissime giornate assegnate, ben al di sotto di altri impianti in cui la disputa delle corse a porte chiuse non comporta grandi differenze in termini di presenze rispetto alla normalità.

Spero che si prendano provvedimenti per correggere una situazione profondamente iniqua e per evitare che i proprietari, marchigiani e non solo, oggi in via di estinzione, non scompaiano definitivamente" PAOLO FALCITELLI

L'impianto, nato nel 1957, avrà 11 giornate per l’estate 2020: due giornate a Giugno (18 e 25), cinque a Luglio (il 2, 9, 16, 23 e 30) e quattro ad Agosto (6, 13, 20 e 27) con il Città di Corridonia previsto per il 13, giorno di festa per tutta la regione e non solo. I proprietari locali desiderano partecipare di fronte ad una cornice indescrivibile e magica. 

1 commento:

  1. Parliamo chiaro Corridonia ha una pista orribile di 800 metri di sviluppo ovale, va bene per gli arabi che hanno il rallentatore per correre il miglio, struttura inadeguata per i purosangue!!!

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