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lunedì, giugno 08, 2020

San Siro chiama, Roma risponde. Ecco il report completo della domenica italiana tra anziani e 3 anni rampanti

Nella foto Brasilian Man vince l'Ambrosiano. 
Ieri sono successe tante cose in Italia, facciamo il punto della situazione partendo dalla prima pattern della stagione italiana di questo 2020 con Gerald Mossè che ha scelto l'appuntamento giusto per evidenziarsi in sella a Brasilian Man (Teofilo) nel Premio Ambrosiano G3 per Nicolò Simondi ed i colori della Incolinx.
Si tratta del primo successo di Stakes per un cavallo che lo scorso anno era maturato lentamente ed in questo 2020 si è presentato subito bene vincendo in condizionata e confermandosi in G3. Battuto l'ospite tedesco Walderbe (Maxios), che in patria aveva preso linee non propriamente esagerate, ed i 2 hanno lasciato al terzo il puntuale e continuo Presley (Gladiatorus). 

Brasilian Man è prodotto della champion sprinter italiana Alta Fedeltà (Oasis Dream), già mamma di Aquila Solitaria (Raven’s Pass) e Villabate (Holy Roman Emperor), che aveva fatto secondo nel Bereguardo poco prima. Per il vincitore obiettivo Premio Presidente della Repubblica G2. 

Villabate infatti, arrivando al Premio Bereguardo Lr, dopo condotta di gara all'avanguardia, è stato acciuffato sul palo da Out Of Time (Sakhee’s Secret ). Vincitore del Parioli G3 e del Di Capua G2 lo scorso anno, il miglior cavallo 2019 ha cominciato la stagione con un successo pur non incantando. Ma i bottiani, come stiamo vedendo in questa fase, hanno molto lavoro da smaltire nelle gambe ma verranno pronti per le occasioni giuste. Il vincitore, portacolori del Giglio Sardo, aveva in sella Dario Vargiu. 
Nel Premio Certosa Lr, The Conqueror (Excelebration) ha dimostrato perchè è il miglior sprinter italiano in circolazione e perchè meriterebbe un tentativo all'estero. Il 5 anni ha letteralmente bruciato la concorrenza con delle frazioni tagliagambe per tutti, ed ha lasciato al secondo Buonasera (Zebedee) con al terzo posto Trust You (Kheleyf). 

Nel Premio Paolo Mezzanotte sui 2200 metri, vittoria alla tedesca Light My Fire (Camelot), allenata da Karoly Kerekes e con Luca Maniezzi in sella ha battuto, senza troppo faticare, la buona Cima Fire (Holy Roman Emperor) con al terzo l'importata francese Agnes (Planteur). Originariamente allenata in Francia da Simone Brogi, la 5 anni Light My Fire si era piazzata in Listed lo scorso anno. 
I RISULTATI COMPLETI DI MILANO CLICCANDO QUI.

A Roma 3 nomi interessanti in chiave Classica. Nella maiden per femmine di 3 anni ha vinto Salutatutti (Golden Horn) che si è ingambata negli ultimi 200 metri dando l'idea di avere grossi margini di miglioramento. Ha vinto la sua corsa al terzo tentativo. Probabilmente la vedremo nelle Oaks. Si tratta di una homebred della Razza del Sole.
Nella maiden maschi di 3 anni vittoria andata all'interessantissimo Run Generation (Arcano), fratellastro di Panther Cat, che ha risolto con buone folate dopo l'esordio positivo nel Donatello che comincia finalmente a dare delle conferme anche in pista. Il vincitore, allenato da Luigi Di Dio, è un homebred della famiglia Marchetti.
Nel San Giuseppe, condizionata chiave verso il Derby, ottimo assunto al debutto per Road To Arc (Planteur) che è andato ad ingaggiare un bel duello con Spiritual Son (Pour Moi) battendolo e lasciando al terzo un interessante Clarenzio Fan (Montmartre). Il vincitore, che pagava 21, andrà dritto al Derby con poca esperienza ma con tantissime doti messe in mostra a buon livello per essere la prima corsa della carriera. Veramente interessante il suo nome.. 
Acquistato dal suo proprietario alle Arqana per €11,000, è di proprietà di Ferdinando Fratini ed allenato da Agostino Affè.

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