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sabato 8 aprile 2017

Doping: L'inedita Solande positiva allo #stanozololo. Francesco Loi chiarisce la situazione, riceviamo e pubblichiamo

Qualche giorno fa è avvenuto un caso molto particolare di doping, emerso dalle liste dell'antidoping diffuso dal Ministero e raggiungibile cliccando su questo LINK. Da un controllo emerso, e dalle prime analisi elaborate, è uscito fuori il nome di tale Solande (Duke Of Marmalade), una 2 anni inedita, è risultata positiva allo Stanozololo (ormoni) da un controllo effettuato nelle scuderie di Alduino Botti, dopo che la cavalla in questione era arrivata in allevamento da 20 giorni prima dello stesso test. Si trattava di un caso particolare, perchè mai era accaduta una positività di una cavalla ancora sconosciuta al mondo delle corse, per una sostanza seriamente proibita. Abbiamo atteso qualche giorno prima di rendere nota la vicenda, perchè in attesa di chiarezza. Lo Stanozololo è sì proibito, ma sui vari social si è fatta gran confusione sulla funzione dello stesso apportato ad un puledro di 2 anni. La squalifica, se verrà confermata, è per 2 anni. Troviamo ridicolo che paghi il cavallo, anzichè eventualmente pagare l'allenatore, in linea generale. 
Spieghiamo di cosa si tratta: Lo stanozololo è un derivato sintetico del testosterone caratterizzato, rispetto a questo, da minori effetti androgeni e da un'azione anabolizzante quattro o cinque volte superiore e per tale motivo, nella pratica terapeutica, viene preferito alle oltre cento molecole derivate dal testosterone. Lo stanozololo viene spesso usato per scopi illeciti (doping) a dosaggi elevatissimi: nelle palestre si parla di un impiego del dosaggio terapeutico, moltiplicato sino a 15 volte. Da tale uso improprio è scaturita la demonizzazione di questa molecola, di cui sovente la stessa classe medica parla senza seria cognizione di causa, demonizzazione che ha contribuito all'eliminazione dello stanonozolo dal novero dei farmaci impiegati in Italia per uso terapeutico umano.
Questo steroide resta invece, sempre a livello nazionale, un farmaco di elezione per determinate patologie in campo veterinario, in cui abbonda una letteratura medica oggettiva, non improntata a giudizi di stampo mediatico-giornalistico, ma a valutazioni di carattere strettamente sanitario
In pratica, non essendo stato comunicato il dosaggio, è possibile siano rimaste delle piccole scorie di poco conto per il trattamento, facilmente riscontrabili. Chiaro, si tratta di sostanze proibite, ma nei limiti circoscritti dalla legge e lontano dalle corse, è possibile concedere una deroga. 
Pertanto abbiamo ricevuto e pubblichiamo il chiarimento di Francesco Loi, appassionato in primis e con un trascorso che parla per lui, valido responsabile dell'allevamento di provenienza di Solande. Prosegui per leggere..
Sono Francesco Loi, coordinatore dell’allevamento della puledra Solande (FB da Sopran Lori e Duke of Marmelade) risultata positiva allo stanozololo durante un controllo in allenamento. Intendo in tutta onestà portare al corrente l’ambiente ippico di quanto è realmente accaduto a Solande.
Lo stanozololo alla cavalla Solande è stato somministrato a scopo terapeutico solo nella fase di allevamento, e assolutamente con prescrizione veterinaria in deroga (effettuata da professionisti particolarmente esperti di purosangue). Terapia necessaria per curare una grave epifisite bilaterale che è stata diagnosticata con certezza dopo tutti gli esami radiografici e clinici del caso.
Il trattamento a base di stanozololo è avvenuto nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge, secondo un protocollo terapeutico utilizzato da luminari di tutto il mondo, con la duplice finalità di assicurare un’accettabile condizione di benessere alla puledra e di tutelarne il valore.
Dopo il termine della terapia e la perfetta guarigione, Solande ha osservato un periodo cautelativo in allevamento e nella convinzione di aver atteso un tempo sufficiente all’ eliminazione di qualsiasi residuo di stanozololo, la cavalla è entrata presso la struttura di Milano – San Siro, nella scuderia del signor Alduino Botti.
Non ho comunicato al signor Alduino Botti le vicissitudini sanitarie che hanno colpito Solande e neanche la terapia somministratole in allevamento.
Intendo pertanto scagionare il signor Alduino Botti da qualsiasi accusa possa ricevere in relazione alla positività della puledra Solande, non né ha davvero alcuna responsabilità.
Francesco Loi

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