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lunedì 17 aprile 2017

Roma: Last Gift vola sul Carlo Chiesa! Nel Natale di Roma ancora Greg Pass, Menuhin si conferma potenziale da Derby

Nel Carlo Chiesa Lr, aperto a possibili sorprese, c'è scappata Last Gift (Starspangledbanner), cavalla presentata in condizioni eccezionali da Massimiliano Narduzzi, la quale si è fatta andare bene anche tutti i 1200 metri di Roma Capannelle su un terreno graditissimo. Last Gift, che prende il nome in italiano dall'ultimo regalo sulla terra di Super Bobbina, capostipite della scuderia Chimax, prima della sua scomparsa, ha guadagnato così l'ambito neretto e non solo il ruolo di sorellastra di Refuse To Bobbin, vincitore di Presidente della Repubblica G1. Last Gift, ben montata da Sal Basile, ha preso lo steccato e non lo ha mai mollato finendo in 1m 08,53s (a 8/1) con 2 lunghezze e mezzo nei confronti di Aravian Poison (Until Sundown), al primo tentativo in pista dritta, e My Lea (Dandy Man), la quale quest'ultima non ha avuto fortuna con uno steccato così largo e forse con uno più basso avrebbe potuto ottenere maggiore fortuna. (Foto credit domenicosavi@gmail.com)
Last Gift quando è in forma è in grado di fare cose grandiose, pur salendo dagli handicap. Ma come spesso avviene anche in Inghilterra, sul tema della velocità sono possibilissimi questi exploit. Obiettivo è il Tudini del 21 Maggio ancora sui 1200 metri di Capannelle. Male, anzi malissimo, Aquila Solitaria (Raven's Pass) giunta nelle retrovie senza mai essere un fattore della corsa. Prestazione parzialmente, o forse sarebbe meglio dire totalmente, giustificabile da un infortunio patito in fase di insellaggio che sembrava assorbito, altrimenti sarebbe stata ritirata prima se fosse stato qualcosa di evidente, ma che è emerso solo in corsa e poco dopo la partenza con una difesa tipica di chi va in dolore, senza che la Incolinx desse un minimo di prestazione. IL VIDEO DEL CARLO CHIESA QUI.
Tra gli anziani sul tema del miglio Greg Pass (Raven's Pass) ha ribadito il concetto. Rispetto al Ribot G3 è riuscito ad avere la meglio di Basileus (Dream Ahead) anche nel Premio Natale di Roma Lr, nonostante dovesse rendere 2 chili e mezzo a rivali tosti, e nonostante un terreno non proprio congeniale alle sue caratteristiche. Ma il portacolori Incolinx, con un Dario Vargiu ispiratissimo, ha beffato i rivali forti di una tattica perfettamente riuscita al jockey di Oristano, che ha imbrigliato il gruppo in avanti, si è fatto saltare addosso proprio Basileus, e poi lo ha rimbalzato fuori dalla giostra essendosi tenuto qualcosina per la fase finale della corsa. Insomma, un risvolto tattico determinante per un cavallo che comunque ha fatto, sullo scorrevole di Capannelle e con lo steccato largo, un bel 1m 37,37s sul miglio. Terzo è giunto Azzeccagarbugli (Kodiac) che si è confermato, senza comunque troppi acuti. Se recriminazioni ci devono essere semmai riguardano Basileus stesso, che ha dovuto ricucire uno strappo da lontanissimo, rimanendo sul passo dopo il primo attacco cucito addosso a Greg. Insomma, l'ha vinta Dario questa. IL VIDEO DEL NATALE DI ROMA QUI.
Da segnalare che in giornata c'era anche una condizionata sui 2000 metri per i 3 anni, con una conferma da parte di Menuhin (Mujahid) che ha vinto stavolta con 4 lunghezze di margine nei confronti di Freedom Day (Spring At Last) e Prince Red (Red Rocks). Il portacolori Ste.Ma, montato da Fabio Branca, ha risolto una corsa mostrandosi ancora verde ma comunque molto freddo, andando in gas quando gli è stato chiesto e senza sbattersene troppo. Insomma, un tipo molto ragionevole. Ora per lui ovviamente si pensa al Derby Italiano G2, prossima tappa per un cavallo ancora tutto da scoprire. IL VIDEO DELLA VITTORIA DI MENUHIN QUI. TUTTI I RISULTATI DI ROMA QUI.
Ora si comincia a pensare su chi si possa confrontare lo stesso Menuhin per avere meglio un quadro chiaro della situazione in ottica Derby. A Milano, per esempio, sabato in condizionata ha vinto in maniera ancora più convincente l'essenziale Back On Board (Nathaniel) che è rimasto così imbattuto in 2 uscite mettendo in mostra un bel cambio di marcia e finendo facile, fermando. Rispetto a Menuhin il milanese ha meno fisico, ma molta "garra" per risolvere le corse. Back del resto ha una famiglia alle spalle molto solida: Figlio di Nathaniel (Galileo) e Holy Moon (Hernando), la mamma di tutte le femmine terribili di casa Effevi quali Charity Line, Cherry Collect, Final Score etc. Insomma, sarà una bella scelta per Fabio Branca in ottica Nastro Azzurro. IL VIDEO DI BACK ON BOARD QUI.
Tutte le foto sono proprietà di Domenico Savi (mail: domenicosavi@gmail.com; tel: +393287427106)

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