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venerdì 23 giugno 2017

#RoyalAscot, day 4: #Caravaggio resta imbattuto nella Commonwealth Cup, #Winter miglior 3 anni in Europa!

Commonwealth Cup (Group 1) (British Champions Series): Questo va veramente forte e forse per la prima volta crediamo ciecamente alle parole di Aidan O'Brien quando dice che Caravaggio (Scat Daddy) è il miglior velocista che abbia mai allenato. 
Certo, Starspangledbanner andava forte, ma Caravaggio sinora ha fatto tutto con molta semplicità e non solo, risolvendo corse anche complicate come accaduto stavolta; Dopo una partenza lenta è servita tutta la freddezza e l'equilibrismo in sella da parte di Ryan Moore (redento dopo le corse ballate nel day 3) che ha preso il pennello (ci scusi il Merisi se ne abusiamo) e dipinto una traiettoria imprendibile per Harry Angel (Dark Angel) e Blue Point (Shamardal), due blues ma di allenatori diversi che hanno speso e hanno pagato i 1200 metri, filtrando all'interno di loro per scivolare via lungo la corda. Casomai qualche recriminazione ce l'ha Bound For Nowhere (The Factor) con in sella un non impeccabile David Romero Flores. Questo in America lavora meglio di Lady Aurelia secondo il suo allenatore, ma in corsa non ha fatto subito sentire il parziale "americaneggiante" ma piuttosto ha aspettato prima di aggiustarsi per poi finire bene in progresso, utile a prendere il quarto posto. Ma nulla a che vedere con il ritmo di Caravaggio, che aveva altra velocità nelle gambe anche se ha rischiato di brutto. I bookmakers esultano, perchè avevano un multiplo da £1 milione che scadeva sulla vittoria americana. Speriamo si siano coperti, almeno.
Caravaggio è ora imbattuto in 6 uscite e dopo la vittoria nel 2016 nelle Coventry eccolo tornare protagonista in un contesto selettivo, in una corsa giovane ma che genera stalloni e campioni. Caravaggio infatti è un figlio dello scomparso Scat Daddy (Johannesburg) (4 vincitori al Royal per i suoi figli), la mamma è americana da Holy Bull, dal quale ha preso il mantello. Scat Daddy non c'è più ma ha lasciato una bella eredità, dunque verrà soppiantato in razza proprio da un cavallo che ha tutto per essere un eccellente velocista e razzatore. Livrea grigia su un telaio da carrarmato, il futuro è suo. La domanda è casomai dove funzionerà, se in America o Europa. IL VIDEO DELLA COMMONWEALTH CUP QUI. IL RISULTATO COMPLETO QUI.
Coronation Stakes (Group 1) (British Champions Series) (Fillies): Altro grigio, altro regalo. Altro hat trick. Altra vittoria. Il Coolmore è partito. Crediamo non ci siano assolutamente dubbi sul fatto che Winter (Galileo) sia la miglior femmina di 3 anni in Europa e, a memoria, non ricordiamo una vincitrice di 1000 Ghinee inglesi, irlandesi e di Coronation Stakes G1. La grigia da Galileo ha completato l'hat trick crescendo sempre di più sia agonisticamente che fisicamente, al tondino era statuaria ed in corsa ha prodotto una buona performance nonostante un andamento tattico inatteso. Il tempo certifica un 1m 39s e spiccioli, significa che sono andati piano e difatti le 2 deputate a dare ritmo hanno creato solo caos a Precieuse (Tamayuz), supplementata, che è andata davanti e si è ritrovata a gestire i parziali per poi essere messa sotto attacco da Roly Poly (War Front) la quale ha fatto il gioco di Winter, presentatasi in mano ed in completo assetto da guerra. Dabyah ci ha provato restando in scia, ma subendo gli scarichi della Galileo con mamma da Choisir. Terza dall'esterno Hydrangea (Galileo), che ad un certo punto sembrava arrivare ultima. Insomma, a parte Winter, le altre sembrano normalissime. IL VIDEO DELLE CORONATION STAKES QUI. IL RISULTATO COMPLETO QUI.
Albany Stakes (Group 3) (Fillies) (Class 1) (2yo): Sorpresa francese, grazie all'imbattuta Different League (Dabirsim), a 20/1, allenata da Matthieu Palussiere o meglio preparata, da colui il quale collabora con uno dei master del breeze up nel mondo quale Con Marnane. Di solito vende tutto, ma qualcuno lo tiene quando nessuno li vuole. Tra questi proprio Different League, ora titolare di 3 vittorie su 3, che grazie ad una monta efficace di Antoine Hamelin ha battuto la favorita Alpha Centauri (Mastercraftsman), forse a causa di una monta un pò troppo "semplice" da parte di Colm O'Donoghue sulla portacolori Niarchos, quando le 2 si sono staccate in lotta sullo steccato far side. Al terzo posto Take Me With You (Scat Daddy), mentre deludenti le altre attese. 
La vincitrice è una figlia di Dabirsim (Hat Trick), stallone alla prima annata di produzione in pista, che ha cominciato fortissimo con i puledri. Al momento si contano 6 vincitori, tra cui una al Royal Ascot ed in G2, appunto Different League. Tra l'altro a 2 anni è stato colui che ha regalato, vincendo il Lagardere G1, la vittoria numero 500 in corse di gruppo per Frankie Dettori. Ma questa è un'altra storia. Different League, che non ha trovato un acquirente per 14,000 alle Goffs dello scorso anno, è prodotto della fattrice Danseuse Course (Danehill Dancer). 
King Edward VII Stakes (Group 2) (Colts & Geldings): Pigia Permian! Il Johnston che non si ferma mai ha vinto anche ad Ascot quello che è definito il "Derby" del Berkshire. Il figlio di Teofilo (Galileo), tipico Johnston corsaiolo, alla settima corsa in stagione e dopo aver fatto Epsom (da supplementato) senza trovarsi sul sali e scendi, prendendo botte a destra e manca, è partito lungo con William Buick in sella ed ha respinto tutta strada Crystal Ocean (Sea The Stars) che aveva già subito Permian nelle Dante Stakes, ma con la convinzione da parte di tutti che questo avrebbe ribaltato il riferimento. Invece no, perchè Permian più corre e più sta bene. E più pigiaaa. Secondo alla fine è emerso Khalidi (High Chaparral), il figlio dell'ex italiana Bezique, anche lui reduce dal Derby. Solo sesto Call To Mind (Galileo), il cavallo della Regina. IL RISULTATO COMPLETO QUI. IL VIDEO QUI.
Nel Queen's Vase G3, lezione di monta da parte di Andrea Atzeni in sella a Stradivarius (Sea The Stars) che ha atteso si aprisse il varco giusto per lanciare il cavallo di Johnny "G" verso la vittoria battendo Count Octave (Frankel) e Secret Advisor (Dubawi), in una corsa molto confusionaria. Resta comunque la bella interpretazione del jockey italiano, alla prima vittoria nel meeting reale, con un cavallo che ha montato da califfo, perfetto in gestione dell'azione e nell'attacco. Obiettivo St Leger per il cavallo di Nielsen. 

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