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giovedì 27 luglio 2017

Luigi Riccardi va in Corea! L'allenatore sardo sposa una nuova avventura biennale in Oriente, partirà in Settembre.

La Corea come nuovo mondo. Quella del sud, si intende. Si dice che Hernán Cortés, una volta arrivato nel nuovo mondo, bruciò dietro di se navi e ponti affinchè fosse motivato al meglio. Ecco, magari Luigi Riccardi non brucerà i contatti con l'Italia, ma per ora ha deciso di darci un taglio, mollare gli ormeggi mentali il nostro paese e di approdare in un porto nuovo come quello dell'Oriente. Da Settembre infatti l'allenatore italiano sarà infatti ufficialmente un nuovo allenatore per il Jockey Club Coreano che si chiama KRA, che lo ha messo sotto contratto per il periodo di due anni nei quale Luigi potrà sfruttare tutte le conoscenze acquisite in anni di esperienza italiana, oltre a quella americana, in un mondo dove tutto è in espansione. La Corea del Sud è stata patria prima di fantini italiani che hanno deciso di cambiare vita per qualche mese. Il primo fu Djordje Perovic, italiano di professionalità, poi lo hanno seguito Pasquale Borrelli, Paolo Aragoni, Nicola Pinna, Marcello Belli, Mirko Sanna e per ultimo Andrea Mezzatesta, che ha un contratto ancora in essere, ma che non sono tornati motivatissimi dall'esperienza. Sicuramente con una borsa più pesante in termini finanziari.
Ma mai c'era stato un allenatore, e Luigi è il primo a mettere la bandierina in Oriente, in quella che è considerata la piccola Hong Kong. Insomma, una scelta di vita e l'ennesima occasione persa da parte dell'ippica italiana che vede fuggire un altro cervello.
Le motivazioni della scelta? Le motivazioni, appunto. Domanda e risposta tutte in un unico punto, perchè l'Italia non consente di avere ispirazioni particolari. I vantaggi? Un ippica in continua espansione, sebbene ancora un filo retrograda per mentalità e stile di allenamento, ma con uno dei primi 10 montepremi del mondo, la voglia di crescere ed aprirsi all'occidente e almeno 60,000 persone ad ogni giornata di corse. Può bastare? Buona fortuna Luigi, pioniere o capitano della tua anima. Quanto alle conseguenze della sua scelta, sembra che Iframe possa andare in training da Bruno Grizzetti, amico di una vita ed assistente, mentre un piccolo plotone rimarrà a Roma gestito da Stefano Antonacci, altri tre verranno spostati in Francia da Paolo Aragoni che nel frattempo sta prendendo la patente francese. I soggetti in questione sono Bharuch, già in Francia, poi Slowpoke, Fico Senza Spine e Phryne.
L'intervista completa sul Trotto & Turf di sabato. 

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